Cronaca

Il medico: «Ogni sostanza stupefacente è una scommessa imprevedibile»

Le riflessioni di Elena Tamussi, medico specialista in psichiatria, direttore sanitario S.M.I. Gli Acrobati Concesio e Desenzano del Garda, sulla vicenda di Lonato
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Elena Tamussi dirige lo Smi Acrobati
Elena Tamussi dirige lo Smi Acrobati

A Lonato un ragazzino si è sentito male ed è stato portato in ospedale dopo aver fumato uno spinello. Elena Tamussi, medico specialista in psichiatria e direttore sanitario S.M.I. Gli Acrobati Concesio e Desenzano del Garda, riflette sui rischi che si possono correre.

Dottoressa, a quali rischi ci si espone consumando sostanze illegali?

Il consumo di sostanze illegali comporta numerosi rischi, sia per la salute fisica che per quella mentale. A livello medico, possiamo osservare effetti acuti come tachicardia, ipertensione, alterazioni dello stato di coscienza, convulsioni, fino a crisi cardiache o respiratorie. A questi si sommano i rischi a lungo termine, come dipendenza, deterioramento cognitivo, disturbi dell’umore o psicosi. Non va poi dimenticato che si tratta di sostanze non controllate: la loro composizione può variare notevolmente da una dose all’altra, rendendo imprevedibili gli effetti anche per chi ne fa uso abitualmente. Capita che le stesse persone che scelgono con cura gli alimenti, che praticano regolarmente attività fisica e che prestano la giusta attenzione ai farmaci che assumono, utilizzino le sostanze con scioltezza e noncuranza non pensando forse al fatto che chi le mette in circolazione non ha affatto a cuore la salute pubblica o del singolo. Illegale significa anche non controllato. Ogni volta che decido di assumere una sostanza di fatto sto facendo una scommessa con il suo potenziale dannoso.

Il caso di oggi, per fortuna senza gravi conseguenze, ci permette di fare una riflessione sui consumatori occasionali: a che rischi si espongono?

Anche un uso saltuario può avere conseguenze gravi. Spesso i consumatori pensano di avere tutto sotto controllo, ma basta una dose leggermente più alta del previsto, una sostanza tagliata con agenti tossici o una condizione di stress fisico o psicologico per causare reazioni pericolose. Nel caso dei consumatori occasionali inoltre, il corpo non è abituato a gestire la sostanza, e questo può amplificare gli effetti indesiderati. Non c’è un livello «sicuro» di assunzione quando si parla di sostanze illegali, anche di quelle che vengono considerate «leggere». Tra i rischi occorre poi ricordare anche le possibili ripercussioni a livello legale e giudiziario.
Nel caso specifico bisogna dire che svenire dopo aver consumato cannabis può succedere per vari motivi, soprattutto se si è poco esperti, si fuma a stomaco vuoto, si associa ad alcol o si è particolarmente sensibili al THC. Il THC può abbassare la pressione sanguigna può abbassare la glicemia, causando debolezza, sudore freddo, capogiri e in alcuni casi svenimento. Alcune persone reagiscono al THC con forti stati ansiosi o panico, che possono portare a iperventilazione e, raramente, a un episodio di sincope. Infine il THC dilata i vasi sanguigni (da qui anche gli occhi rossi), e questo può ridurre l’afflusso di sangue al cervello, portando a un calo di coscienza.

Sul mercato sono diffusi anche cannabinoidi sintetici. Quali rischi per la salute?

Per quanto rimangano meno diffusi dei derivati della cannabis, i cannabinoidi sintetici sono sempre più presenti e vengono spesso venduti come alternativa «legale» alla cannabis naturale. In realtà, si tratta di composti chimici prodotti in laboratorio, molto più potenti e imprevedibili. Possono causare effetti estremi come agitazione, paranoia, convulsioni, collassi cardiaci, e in alcuni casi anche decessi. A rendere il tutto ancora più pericoloso è la totale assenza di controllo sulla qualità e sulle dosi: le concentrazioni possono essere altissime e variare da una bustina all’altra.
Tra ragazzi che si trovano davanti a un collasso è facile perdere la calma. Come si dovrebbero comportare gli amici?

La prima regola è non farsi prendere dal panico. Se una persona perde conoscenza, ha difficoltà a respirare o mostra segni di grave alterazione (convulsioni, agitazione estrema, stato confusionale), è fondamentale chiamare subito il 112. Nell’attesa dei soccorsi, è importante mettere la persona in posizione laterale di sicurezza se è incosciente, evitare di darle da bere o farla camminare, e non somministrare altre sostanze nel tentativo di «compensare» gli effetti. Spesso i ragazzi temono di mettersi nei guai chiamando i soccorsi, ma salvare una vita viene sempre prima: nessun soccorritore è lì per giudicare.
Episodi come questo ci fanno ricordare l'importanza non solo dei servizi di cura (che sono pronti ad accogliere non solo chi ha una dipendenza ma anche chi sta facendo delle sperimentazioni e desidera che rimangano tali) ma anche dei progetti di limitazioni dei rischi (il nostro Consorzio ne ha attivi uno sul territorio del lago di Garda e uno in Val Trompia) che offrono informazione rispetto alle sostanze ma anche sensibilizzano rispetto ai comportamenti tutelanti o da adottare in caso di emergenza.
I nostri servizi ambulatoriali (che si trovano a Concesio e da poco anche a Desenzano del Garda) offrono consulenze e supporto ad accesso libero e gratuito (anche in forma anonima) a tutti gli interessati a partire dai 13 anni di età e anche a familiari, insegnanti ed educatori.

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