L’auspicio di trovare fondi per investire sul trattamento degli uomini violenti, l’annuncio di una nuova commissione Pari opportunità del Comune e l’idea, promossa da tutte le forze politiche, di coinvolgere le associazioni di categoria e le imprese nell’inserimento nel mondo del lavoro delle donne maltrattate: questi i capisaldi sui quali lavorare nei prossimi mesi emersi durante la commissione Servizi alla persona e sanità dedicata alla violenza sulle donne, alle azioni a favore delle vittime e alla rete antiviolenza.
L’assessora Anna Frattini, in apertura, ha fatto il punto della situazione sottolineando che la Rete si è allargata, arrivando a raccogliere 86 realtà, e illustrando come è stata rivista anche la comunicazione per renderla più chiara ed accessibile a tutte.
Un fenomeno quello della violenza in aumento soprattutto in Lombardia (i due centri antiviolenza di Brescia, Casa delle donne e Butterfly, hanno avuto, nel 2023, 438 nuovi contatti e 337 prese in carico), perché - è stato detto - è cresciuta la consapevolezza del fenomeno e ci sono più donne indipendenti dal punto di vista economico.
Nella discussione è emerso il grande lavoro dell’equipe multidisciplinare che prende in carico le donne dall’arrivo in caserma fino all’autonomia.
Frattini ha anche annunciato un progetto di formazione per educatori e personale che lavora in luoghi frequentati dalle donne. In fase di creazione anche una struttura con competenze specifiche pensata per le donne vittime di violenza che hanno anche problemi psichiatrici.




