I destinatari – e, quindi, i relativi esposti – sono due: la Procura della Repubblica e la Corte dei conti. La richiesta: (iniziare a) posizionare lo scanner dei controlli sulla San Filippo Spa, la società che gestisce gli impianti sportivi pubblici e 100% partecipata dal Comune di Brescia. L’obiettivo: «Verificare ogni responsabilità in capo agli amministratori e funzionari che si siano resi eventualmente responsabili di violazioni o di condotte illegittime».
A finire al centro del j’accuse, in particolare, è l’incarico di consulenza assegnato alla professoressa Raffaella Cassano, iter di cui si contestano più aspetti. La firma in calce ai due esposti è quella di quasi tutti i consiglieri comunali seduti tra i banchi di centrodestra: Fabio Rolfi, Massimiliano Battagliola, Giovanni Viviani, Balwinder Singh, Massimo Tacconi, Paolo Fontana, Mariachiara Fornasari, Carlo Andreoli e Mattia Margaroli hanno recapitato l’atto ufficiale nel tardo pomeriggio di ieri. E, dopo le denunce pubbliche che hanno trasformato la San Filippo in un caso politico, questo si annuncia solo come il primo di una serie di atti pronti ad imboccare la porta della Procura.




