Qui Polivalente di Urago Mella: «La situazione degli spogliatoi è penosa»; qui palazzetto di via Nullo e centro sportivo San Filippo: «Per usare i camerini ci vuole davvero molto coraggio, tantissimi evitano persino di farsi la doccia, anche perché l’acqua a volte scende e a volte no. E quando scende, bisogna stare a vedere di che colore sia...». Le mani si alzano lentamente, una dopo l’altra, i toni sono pacati, ma inzuppati nel dispiacere: è un mondo abituato a rimboccarsi le maniche quello delle associazioni e delle società sportive, si arrangiano. Alcune si sono anche offerte di farsi carico delle magagne in prima persona: «Ci è stato risposto no, grazie. Così, però, sta diventando difficile: gli spogliatoi sono obsoleti, delle pulizie poi non parliamo neppure: si scivola addirittura».
L’elenco è lungo. Qui Folzano, casa del volley Brescia: «C’è uno stato di degrado evidente a tutti, ci sono infiltrazioni d’acqua, il pavimento è in stato pietoso». Qui Villaggio Prealpino: «La pedana per il basket ha le assi scomposte, tra una e l’altra ci passa una mano, sta diventando pericoloso». I racconti proseguono, come a voler esorcizzare l’ipotesi che nessuno osa pronunciare ad alta voce e che, alla fine, arriva sotto forma di domanda: «Ogni volta che abbiamo fatto presente queste situazioni, Loggia e società ci hanno risposto usando un tempo futuro, imprecisato e vago. Ci hanno detto "valuteremo, vedremo". Ci dobbiamo preoccupare, dunque? Finora non ci è stato detto nulla». O, meglio, quasi nulla: «L’unica informazione che ci è stata data dal presidente Nicola Fiorin è che aumenteranno le tariffe. Ci può stare, ma a patto che corrispondano poi i servizi».




