Tre giorni a Bruxelles per scoprire da vicino il funzionamento del Parlamento europeo. Li hanno vissuti 23 studenti dell’Istituto superiore Giacomo Perlasca, selezionati tra i ragazzi impegnati nella redazione del giornale scolastico «Eco del Perlasca», ospitato da circa dieci anni sulle pagine di Vallesabbianews.it.
Una sorta di «vacanza premio», resa possibile grazie alla collaborazione avviata negli ultimi anni con il Centro Europe Direct di Puegnago del Garda.
L’esperienza
Accompagnati dalla dirigente scolastica Maurizia Di Marzio, dai docenti Katiuscia Stio e Luciano Pace, dalla direzione di Vallesabbianews.it e dalle referenti del Centro Europe Direct Elisabetta Cavagnini e Laura Pasini, gli studenti hanno visitato alcuni dei luoghi simbolo delle istituzioni europee, vivendo un’esperienza destinata a lasciare il segno.
Il momento centrale del viaggio è stato l’ingresso al Parlamento europeo, dove i ragazzi hanno partecipato alle attività del Parlamentarium e a una simulazione parlamentare che li ha messi nei panni degli eurodeputati, tra decisioni, mediazioni e votazioni.

Grande interesse anche per la visita all’emiciclo e per l’incontro con l’europarlamentare bresciana Maria Teresa Vivaldini, che si è soffermata a lungo con gli studenti, rispondendo alle loro domande e raccontando il lavoro svolto a Bruxelles. Un confronto diretto che ha permesso ai ragazzi di vedere una politica meno distante di quanto spesso possa apparire.
Tra un appuntamento e l’altro non sono mancati momenti dedicati alla scoperta della città, grazie anche a una caccia al tesoro organizzata dal Centro Europe Direct tra vie e piazze del centro storico.
Anche incontri informali
Spazio pure a occasioni più informali, tra locali frequentati da giovani provenienti da tutta Europa e specialità culinarie dai sapori particolari. Curioso anche l’incontro con una ragazza di Vobarno che lavora in un hotel di Bruxelles e che, sentendo parlare bresciano, ha riconosciuto volti e paesi della Valsabbia.
Quasi per caso gli studenti hanno inoltre incrociato alcuni sindaci bresciani presenti nella capitale belga per portare le istanze del territorio davanti alle istituzioni europee.
Al ritorno in Valsabbia, i ragazzi hanno riportato con sé qualcosa di più di una semplice gita scolastica. Bruxelles, per molti di loro, non è più soltanto il nome di una città o di un palazzo, ma il luogo in cui vengono prese decisioni capaci di incidere concretamente sulla loro vita.



