«La nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita. Non siamo in guerra con l’Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese. Ma ci chiediamo cosa ci facciano gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi». Lo sottolinea all’Ansa Muhammad Mansur, funzionario del Ministero dell’Informazione del governo Houthi a Sanaa interpellato sull’attacco alla base aerea di Taif, in Arabia Saudita, nel quale ieri è stato colpito un velivolo militare italiano.
Fiamme all’aeroporto di Riad
Fiamme e fumo nero, intanto, sono visibili nei pressi dell’aeroporto internazionale di Riad. Lo riferisce l’Afp che cita due residenti della capitale saudita. Nella notte tra venerdì e sabato, l’Arabia Saudita ha diramato allerte per il rischio di attacchi sulla capitale – per la prima volta dalla ripresa delle ostilità con gli Houthi dello Yemen – seguite da forti esplosioni udite in città. Il sito di tracciamento aereo FlightRadar24 riferisce di «problemi gravi» all’aeroporto della capitale saudita con voli cancellati e in ritardo.



