La nave da crociera Mv Hondius sta proseguendo la navigazione verso le Isole Canarie dopo i casi di hantavirus segnalati a bordo. Secondo quanto comunicato da Oceanwide Expeditions, operatore olandese che gestisce l’imbarcazione, tutte le persone che presentavano sintomi sono state fatte sbarcare. Tre passeggeri sono stati evacuati nei Paesi Bassi: una persona asintomatica e due sintomatiche. Al momento, riferisce la compagnia, non risultano altri casi sintomatici a bordo.
Sulla nave restano circa cento tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Una volta arrivate alle Canarie, le persone presenti saranno monitorate dalle autorità sanitarie prima del rientro nei rispettivi Paesi.
Otto casi segnalati, tre i decessi
L’Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che i casi segnalati finora sono otto, di cui tre mortali. Cinque infezioni sono state confermate, mentre altre tre restano sospette. A comunicarlo è stato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante una conferenza stampa riportata dalla Bbc.
L’allerta è partita sabato scorso, quando il Regno Unito ha notificato all’Oms la presenza di un focolaio di malattia respiratoria tra i passeggeri della nave da crociera. Il ceppo identificato è quello andino dell’hantavirus, l’unico noto per poter essere trasmesso anche da persona a persona, anche se in rari casi.
Tedros ha spiegato che, nelle precedenti epidemie, la trasmissione tra esseri umani è avvenuta soltanto in situazioni di «contatto prolungato». Una dinamica che, secondo l’Oms, sarebbe compatibile anche con quanto osservato sulla Hondius.
Il rischio per la popolazione resta basso
Nonostante i decessi e il monitoraggio internazionale in corso, sia l’Oms sia la Commissione europea invitano a evitare allarmismi. «In base alle informazioni di cui disponiamo al momento, il rischio per la popolazione europea è basso», ha dichiarato una portavoce della Commissione europea. «La salute dei cittadini europei è la nostra priorità assoluta».
Bruxelles ha attivato il Comitato per la sicurezza sanitaria, coinvolgendo gli Stati membri, l’Oms e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Nelle ultime ore si sono svolte riunioni anche con le autorità olandesi e spagnole, visto che la nave batte bandiera olandese ed è diretta verso territorio spagnolo.
L’Oms ha ribadito che l’episodio «non rappresenta l’inizio di un’epidemia» né di una pandemia. Maria Van Kerkhove, responsabile del dipartimento Oms per la prevenzione e la preparazione alle epidemie, ha spiegato che la situazione viene considerata circoscritta, purché vengano applicate le misure di salute pubblica previste.
Cos’è l’hantavirus e come si trasmette
Gli hantavirus sono virus trasmessi principalmente dai roditori. L’infezione può avvenire attraverso il contatto con urine, saliva o feci degli animali infetti oppure tramite l’inalazione di particelle contaminate disperse nell’aria.
Non esistono vaccini o cure specifiche contro questa infezione. Per questo le autorità sanitarie insistono sull’importanza della sorveglianza e dell’identificazione precoce dei casi. Il periodo di incubazione può arrivare fino a sei settimane e l’Oms non esclude che possano emergere ulteriori contagi tra persone entrate in contatto con i passeggeri infetti.
Maria Van Kerkhove ha sottolineato che questo episodio rappresenta «l’occasione perfetta per ricordare che gli investimenti nella ricerca su agenti patogeni come questo sono essenziali, perché trattamenti, test e vaccini salvano vite umane». Sulla stessa linea anche Abdi Rahman Mahamud, direttore delle operazioni di allerta e risposta alle emergenze sanitarie dell’Oms: «Riteniamo che questo episodio rimarrà circoscritto se verranno applicate le misure di salute pubblica e se tutti i Paesi mostreranno solidarietà».



