La sicurezza del territorio passa anche dal senso civico e dalla partecipazione dei cittadini. A Gussago, però, l’ultima uscita di «Fiumi Sicuri» ha registrato una presenza che fa riflettere: accanto ai volontari della Protezione civile e ai gruppi impegnati nelle operazioni, erano soltanto due i cittadini che hanno scelto di dedicare una parte del proprio tempo alla cura del territorio.
Prevenzione
L’intervento, svolto nei giorni scorsi lungo il torrente Vaila, aveva un obiettivo molto concreto: ripulire l’alveo e le sponde, rimuovere vegetazione e detriti e garantire il corretto deflusso delle acque, così da ridurre il rischio che un'eventuale piena possa trasformarsi in un problema per le zone circostanti. Un’attività forse poco appariscente, ma tutt’altro che secondaria. A Gussago lo si è capito bene nell’estate di due anni fa, quando una forte ondata di maltempo provocò allagamenti ed esondazioni, che avevano messo a dura prova diverse aree del territorio. Anche in quell’occasione, nonostante il lavoro degli uomini della Protezione civile, la forza della piena riuscì a trascinare sulle strade diversi detriti.
La prevenzione, dunque, comincia molto prima dell’emergenza. E proprio per questo ogni anno l’iniziativa «Fiumi Sicuri» chiede una mano ai cittadini, invitandoli a partecipare alle giornate di pulizia. Un appello che, anche questa volta, ha ricevuto una risposta piuttosto limitata. Il sindaco Giovanni Coccoli, nel raccontare l’intervento, ha comunque voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato. Un riconoscimento particolare è andato ai volontari dell'Associazione Gruppo Sentieri, alla Protezione civile di Gussago e Travagliato e al Gruppo Alpini Gussago, oltre ai due cittadini che si sono uniti alle operazioni.
La riflessione
Resta però un tema sul quale riflettere. La sicurezza di un paese non può essere affidata soltanto a chi indossa una divisa o fa parte di un'associazione. Richiede anche una comunità capace di sentirsi responsabile dei propri luoghi, soprattutto quando si tratta di prevenire situazioni che possono avere conseguenze serie. Per questo l’auspicio degli organizzatori è che in futuro si riesca a coinvolgere un numero maggiore di persone. Nel frattempo resta il ringraziamento a quei volontari che dedicano giornate intere alla cura del territorio, mettendo la sicurezza del proprio paese davanti al proprio tempo libero. Un lavoro silenzioso, ma che riguarda tutti.



