Dopo una prima edizione sperimentale, utile a raccogliere dati, criticità e potenzialità, il Comune rilancia e struttura il progetto dedicato ai giovani. Prende infatti il via la seconda edizione di «Gussago Dreamers Lab», la piattaforma promossa dall’Assessorato alle Politiche giovanili in collaborazione con la cooperativa Il Calabrone, con l’obiettivo di trasformare idee e intuizioni in progetti concreti a beneficio della comunità.
L’iniziativa
Il cuore dell’iniziativa resta duplice: da un lato un contributo economico a fondo perduto, dall’altro un percorso di tutoraggio che accompagna i partecipanti in tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione, aiutandoli a muoversi tra vincoli normativi e aspetti organizzativi.
Un elemento, quest’ultimo, che nasce proprio dall’esperienza dello scorso anno, quando alcune delle proposte raccolte si sono scontrate con difficoltà burocratiche o con l’impossibilità, da parte dei proponenti, di portarle a termine per molteplici cause.
Destinatari
«La prima edizione – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Simone Valetti – è stata una fase di test che ci ha permesso di capire cosa funziona e cosa va migliorato. Quest’anno partiamo con una struttura che intende dare non solo un sostegno economico ma anche un accompagnamento formativo concreto e soprattutto intende guidare i giovani verso progetti realizzabili, dando loro i mezzi per realizzarli».
L’obiettivo è quello di favorire la partecipazione attiva dei giovani, rendendoli protagonisti della vita del paese attraverso esperienze capaci di lasciare un segno. Il bando si rivolge ai ragazzi tra i 16 e i 30 anni residenti a Gussago e mette a disposizione contributi fino a mille euro per progetto.
Ambiti
Le idee potranno svilupparsi in diversi ambiti: dal volontariato ai viaggi formativi, anche all’estero, con restituzione pubblica alla cittadinanza, fino alla riqualificazione di spazi e beni comuni. Tra le ipotesi concrete, ad esempio, il ripristino di aree sportive come un campetto da basket, ma non mancano aperture a proposte artistiche, sociali, ambientali o legate all’innovazione.
Rispetto al passato, il nuovo bando introduce anche alcuni filoni tematici già delineati, pensati per orientare i partecipanti e facilitare la presentazione di progetti coerenti e realizzabili. Una scelta che punta a superare le difficoltà emerse nella fase sperimentale, quando l’assenza di riferimenti più precisi aveva reso complesso, per alcuni giovani, costruire proposte pienamente allineate con i requisiti richiesti.
Candidature
Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 aprile e i progetti selezionati saranno sviluppati tra giugno e dicembre. L’ambizione è chiara: non solo finanziare idee, ma attivare energie, competenze e senso di appartenenza. Perché, come sottolinea Valetti, «c’è bisogno di coinvolgere i giovani e dare loro strumenti concreti per incidere sulla realtà che vivono». Per informazioni è possibile consultare il sito del Comune.



