Un’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia di Alma Benaglia, vedova Consolati, 84 anni, residente a Gussago, scomparsa il 7 luglio dopo quasi un mese di ricovero al Civile di Brescia in seguito alle gravi ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto in paese l’11 giugno.
La donna si trovava in bicicletta e stava attraversando la rotatoria tra via Manzoni e via Richiedei quando è stata investita da un’auto. Trasportata d’urgenza in ospedale, le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. Nei giorni successivi sembravano esserci segnali di miglioramento, ma il quadro clinico si è improvvisamente aggravato fino al decesso.
Il ricordo dei figli
I funerali sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. I quattro figli le hanno affidato un commosso messaggio: «Cara mamma, ti ringraziamo per il grande amore incondizionato che ci hai saputo donare. Sei stata e sarai un prezioso riferimento per tutti noi».
La ricostruzione
L’incidente è ora al centro delle indagini della Polizia locale. Secondo una prima ricostruzione, la donna stava attraversando la rotatoria provenendo da via Manzoni in direzione di via Richiedei quando, ormai quasi al termine dell’attraversamento, è avvenuto l’incidente che ha coinvolto un’auto guidata da un uomo di Brescia.
Il dolore
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione in paese, dove la donna era conosciuta e apprezzata per la sua gentilezza e la sua discrezione. Tra i tanti messaggi di cordoglio, un'amica l'ha ricordata così: «Ciao Alma, che donna! E che stile! Mi mancherà guardare con quanto amore ti prendevi cura dei tuoi fiori, probabilmente con la stessa cura che hai avuto sempre nella tua vita per tutto e tutti».



