Bienvenidos a Orlando! Sole, palme, brezza delicata, l’ombra di Topolino che aleggia (quasi) ad ogni angolo (vi dice niente Disneyworld?), e – dal 2022 – le stelle della Guida Michelin a indicare la rotta degli artisti della cucina attivi in Florida. Una cerimonia che è la quintessenza del concetto di «smart», da due anni dissetata dalle bollicine del Franciacorta, grazie alla partnership che il Consorzio ha stipulato con la celebre Rossa francese.
La premiazione
Nel lussuoso (e decisamente oversize) salone del Four Season Resort (nel cuore di Walt Disney World) gli chef della Florida – in una platea di oltre 400 ospiti, comprese alcune figure chiave della ristorazione e della gastronomia statunitense – si sono dati appuntamento giusto una settimana fa, per una premiazione che è stata divertente, chiassosa, in qualche modo dolcissima. Perché laddove gli chef del vecchio Continente peccano (spesso) di eccesso di autocontrollo, sotto il sole di Orlando sembrava di essere nel paese dei mille Cannavacciuolo. Non per l’ars culinaria (per quello, senza offesa, l’Europa resta ancora lontana), quanto semmai per l’esuberanza degli ospiti in platea, che senza pudore hanno accompagnato l’assegnazione (o la conferma) della stella con esultanze da stadio, tra urla, pacche sulle spalle (queste sì degne del grande chef di Villa Crespi) e giubilo senza freni. Non proprio uno stile in punta di forchetta, ma decisamente genuino.




