Tajani: «La guerra in Iran durerà almeno sei o sette settimane»

Il ministro degli Esteri sull’eventuale utilizzo delle basi italiane: «Nessuno ci ha chiesto niente, nemmeno per l’uso logistico»
Antonio Tajani in Senato - Foto Ansa/Fabio Frustaci © www.giornaledibrescia.it
Antonio Tajani in Senato - Foto Ansa/Fabio Frustaci © www.giornaledibrescia.it
AA

La guerra in Iran «durerà almeno sei o sette settimane». A dirlo, ai microfoni di Sky Tg 24, è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Anche Trump lo ha dichiarato e anche le forze armate iraniane hanno armamenti per resistere ancora per qualche giorno – ha sottolineato –. L’attacco da parte dell’Iran non finirà così presto, quindi saranno ancora giornate difficili, durante le quali noi cercheremo – perché questa è la priorità – di aiutare i nostri concittadini a uscire dalle aree più a rischio».

I cittadini italiani

Un raid aereo su Teheran - Foto Epa/Abedin Taherkenareh © www.giornaledibrescia.it
Un raid aereo su Teheran - Foto Epa/Abedin Taherkenareh © www.giornaledibrescia.it

La maggiore preoccupazione del governo, ha spiegato ancora Tajani, è «tutelare i cittadini italiani. Sono circa 100mila quelli coinvolti da questa situazione di guerra, in diverse parti del mondo: ci sono anche cittadini italiani bloccati alle Maldive, in Sri Lanka, Thailandia, India perché erano tutti su voli che passavano attraverso i paesi del Golfo».

«Siamo l’unico paese che in ogni aeroporto ha un desk per assistere i nostri concittadini – ha aggiunto il vicepremier –. Ne abbiamo fatti evacuare 10.000 su 100.000, è una bella cifra, però di fatto ne rimangono circa 90.000, se non di più. Stiamo facendo uno sforzo organizzativo massimo, abbiamo anche chiesto ieri di nuovo al ministro Crosetto la possibilità di avere degli aerei militari charter che possano accompagnare i cittadini italiani che vogliono partire: ce ne saranno tre, credo domani e dopodomani, e che accompagneranno gli italiani dagli Emirati Arabi verso l’Italia».

L’uso delle basi

Quanto a un’eventuale richiesta di utilizzo della basi italiane, Tajani è categorico: «Nessuno ci ha chiesto niente, neanche per l’uso logistico. Non abbiamo avuto richieste neanche per l’uso delle piste. Per quanto riguarda qualsiasi altro tipo di uso, è ovvio che deve esserci un passaggio parlamentare. Noi lo faremo: non faremo come ha fatto D’Alema, che all’epoca ordinò alla nostra aeronautica militare di bombardare i Balcani senza passaggio parlamentare».

«Siamo voluti andare in Parlamento per aggiornare, è stata una scelta politica del governo andare alla Camera e al Senato a dire ciò che stava accadendo, compresa la richiesta di alcuni Paesi dell’area del Golfo che chiedevano strumenti di difesa aerea perché erano in difficoltà di fronte agli attacchi iraniani. Abbiamo dato il nostro parere positivo dopo aver informato il Parlamento, perché ci sono migliaia di nostri concittadini e 2.500 militari italiani, quindi dobbiamo contribuire anche alla loro protezione»

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...