Poliziotti bresciani bloccati a Doha: «Volo militare come Crosetto»

Tre agenti stavano effettuando il rimpatrio di uno straniero pericoloso espulso. Il sindacato Siulp: «Per loro stesso trattamento per il ritorno che ha avuto il Ministro della Difesa»
I tre poliziotti sono rimasti bloccati durante il viaggio di ritorno - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
I tre poliziotti sono rimasti bloccati durante il viaggio di ritorno - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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Ci sono anche tre poliziotti della questura di Brescia tra gli italiani che da una settimana sono bloccati a Doha. I tre stavano effettuando il rimpatrio di uno straniero pericoloso espulso e, nello scalo per il ritorno, sono rimasti coinvolti nello stop dei voli con i paesi del Golfo.

Il sindacato Siulp ha portato la questione all’attenzione del capo della Polizia e del Ministro dell’Interno con una lettera aperta firmata dal segretario provinciale Rosario Morelli. Nella lettera il sindacalista scrive che si sta cercando di organizzare il trasferimento via terra in Arabia Saudita dei tre colleghi ma che per ora mancano le condizioni di sicurezza.

Nella lettera il sindacalista richiama la questione Crosetto: «Abbiamo constatato il fatto che solo pochi giorni fa a un Ministro della Repubblica è stato consentito il rientro immediato in Italia attraverso un volo militare. Il Siulp chiede lo stesso trattamento a chi per ragioni esclusive di servizio si trova in quei territorio al fine di eseguire il rimpatrio di un cittadino espulso dal territorio nazionale quindi per adempiere a un servizio istituzionale specifico a salvaguardia della sicurezza nazionale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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