Un vasto incendio è in corso in un capannone adibito allo stoccaggio del fieno situato nelle vicinanze di una cascina lungo la strada bassa che collega Manerbio a San Gervasio Bresciano, pur rimanendo in territorio comunale manerbiese.
L’allarme è scattato quando una densa colonna di fumo, visibile a notevole distanza anche dalla vicina autostrada A21, si è alzata dalla struttura agricola. Le fiamme hanno rapidamente coinvolto il materiale stoccato all’interno del capannone, alimentate dalla presenza di grandi quantità di fieno particolarmente infiammabile. Il fuoco e l'alta temperatura stanno anche mettendo a rischio la stabilità del capannone in cemento in cui sono state ammassate le centinaia di rotoballe.
La cascina
I primi a giungere sul posto sono stati i Vigili del Fuoco volontari del distaccamento di Verolanuova, che hanno immediatamente avviato le operazioni di contenimento del rogo nel tentativo di evitare che l’incendio si propagasse agli edifici vicini, compresa la cascina situata a breve distanza dal capannone. Qualora dovesse cedere la struttura si renderà necessario l'Impiego di ruspe e mezzi meccanici di notevoli dimensioni per poter accedere al cuore dell'incendio per poterlo fermare.
Sul luogo dell’emergenza stanno convergendo ulteriori mezzi di soccorso e squadre dei pompieri per supportare le operazioni di spegnimento, che si preannunciano particolarmente complesse a causa dell’elevata quantità di materiale combustibile presente. Al momento non si segnalano persone coinvolte o feriti. Restano da accertare le cause che hanno originato l’incendio. Le operazioni di spegnimento sono in corso e sin da ora il comando di via Scuole annuncia che l'intervento durerà molte ore.
Le possibili cause
(di Roberto Manieri)
L'incendio del fieno può generarsi per autocombustione, fenomeno che si verifica quando il foraggio, imballato o ammassato con un tasso di umidità troppo elevato (superiore al 15-20%), subisce una fermentazione incontrollata. Questo processo genera calore, portando all'innesco spontaneo e a potenziali incendi.
Come spiegano i tecnici dei Vigili del fuoco l’umidità residua attiva la proliferazione di batteri e muffe. Questo processo biologico genera calore in una reazione esotermica. Se il fieno è pressato, il calore resta intrappolato all'interno della balla. Tra i 45°C e 70°C il rischio di incendio aumenta progressivamente. Quando la temperatura supera i 55°C-75°C, si innescano reazioni chimiche che portano alla formazione di gas infiammabili. Se la temperatura sale ulteriormente, il fieno può prendere fuoco da solo. Gli incendi si verificano solitamente entro 6 settimane dalla pressatura.


