Cinque nuovi magistrati in arrivo a Brescia. Ieri è stato firmato il decreto del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che assegna 354 nuovi magistrati agli uffici giudiziari italiani. Tra questi, 5 saranno destinati appunto al territorio bresciano.
Il decreto
Con il decreto vengono assegnati alle rispettive sedi di appartenenza i neo-magistrati, vincitori del concorso bandito con D.M. del 18 ottobre 2022, che hanno terminato il periodo di 12 mesi di tirocinio. Al provvedimento, già registrato all'Ufficio Centrale del Bilancio, seguono da ieri anche le lettere di convocazione. I nuovi magistrati raggiungeranno le loro sedi di servizio entro il 19 giugno, andando così a colmare le carenze di organico della magistratura ordinaria, in linea con gli obiettivi di Governo più volte ribaditi dal ministro Nordio.
«Per la prima volta nella storia della Repubblica, colmeremo i vuoti dell'organico della magistratura. Con l'entrata di nuovi 1600 magistrati, entro la fine dell'anno, sistemeremo gli organici di tutti i palazzi di giustizia», afferma il guardasigilli.
Ecco nel dettaglio il numero di magistrati assegnati per Regione: Abruzzo 3; Basilicata 5; Calabria 37; Campania 42; Emilia-Romagna 16; Friuli-Venezia Giulia 8; Lazio 20; Liguria 6; Lombardia 49; Marche 4; Molise 2; Piemonte 31; Puglia 27; Sardegna 11; Sicilia 44; Toscana 20; Trento Alto Adige 2; Umbria 7; Val D'Aosta 1; Veneto 19.
Il commento
«Una decisione importante che contribuirà a rafforzare il funzionamento degli uffici giudiziari e a migliorare il servizio reso a cittadini, imprese e professionisti». Lo dichiara Cristina Almici, deputata bresciana di Fratelli d'Italia. «Quello di Brescia è uno dei distretti giudiziari più importanti del Paese e da tempo sconta carenze di organico che incidono sul carico di lavoro degli uffici e sui tempi della giustizia. L'arrivo di nuovi magistrati rappresenta una risposta concreta a una necessità più volte evidenziata dagli operatori del settore e dalle istituzioni del territorio. Si tratta di un provvedimento che si inserisce nel più ampio percorso avviato dal Governo Meloni e dal Ministro Nordio per rafforzare l'organizzazione della giustizia italiana e colmare progressivamente i vuoti di organico che negli anni si sono accumulati in molti tribunali» continua.
«Naturalmente non basta l'arrivo di nuovi magistrati per risolvere ogni criticità, ma è un passo importante nella direzione giusta. Una giustizia più efficiente significa maggiore tutela dei diritti dei cittadini, maggiore certezza per chi investe e lavora e una risposta più rapida alle esigenze del territorio».



