Il nome passa inosservato: infatti nessuno conosce la roggia Ribussone. È ignota a tutti anche perché, nel tratto dove nasce, oggi è secca come gli occhi di chi ha pianto troppo: per trovare un po’ di acqua bisogna andare più a valle, là dove le sorgenti di questo antico fontanile tornano a zampillare.
La roggia risorge
Dimenticata e maltrattata, la roggia Ribussone sta per risorgere: un ritorno in grande stile, perché sarà uno dei punti di forza del nuovo Polo scolastico. Polo che, grazie a questo fontanile, che scorrerà accanto alle aule e alla palestra, avrà una sfumatura di verde in più. Cominciamo col dire che, anche se oggi è malmessa, la roggia Ribussone ha una storia gloriosa: qualcuno ricorda i tempi in cui l’acqua, che sgorgava fresca e copiosa, ospitava rane e pesci. Gli anziani di oggi, che allora erano ragazzini, bràghe corte e piedi nudi andavano a pescare con la forchetta, utilizzata come un arpione per infilzare le «bòse»: pratica brutale, ma a quei tempi accettata da tutti, quindi praticata da molti.



