Ghedi, nel nuovo polo scolastico ci sarà anche un bar aperto al pubblico

A scuola non si vive solo di arte, storia e matematica: contano anche i rapporti sociali. Per questo nel nuovo Polo scolastico, che dovrebbe essere pronto per l’inizio della prossima stagione, ci sarà anche un bar. Non un locale ad usum docenti e bidelli, ma una struttura pubblica, aperta a tutti.
Molte scuole hanno un barettino, quasi sempre confinato in un angolo: un distributore automatico di merendine e caffè, un paio di tavolini e qualche sedia, giusto per dar modo al personale di staccare da verifiche, circolari e scrutini.
Il bar del Polo scolastico di Ghedi sarà un’altra cosa: disporrà di ambiente ampio e strutturato, peraltro distribuito su due piani, con attrezzature professionali. Soprattutto, sarà aperto al pubblico: espressi, cappuccini, brioche e tramezzini saranno a disposizione non solo del personale della scuola, ma anche di chiunque, trovandosi da quelle parti, vorrà concedersi un momento di pausa.
I clienti potenziali sono tanti perché, a parte un piccolo bar nel vicino Centro commerciale, in quella zona non ce ne sono altri: chi vuole bere un caffè deve farsi più di un chilometro.
Andirivieni e controllo sociale
Il bar non sarà gestito dal personale della scuola, tantomeno autogestito dagli studenti: «Lo daremo in gestione a terzi», assicurano il sindaco Federico Casali e il suo vice Giovanni Cazzavacca. Che spiegano la scelta di attivare questo servizio.

«Il Polo scolastico – dicono – sarà frequentato da 850 studenti, più di mille genitori, insegnanti e personale vario: col bar intendiamo trasmettere al nuovo edificio il carattere di punto di ritrovo e socializzazione. Stiamo studiando il bando per la gestione esterna, grazie alla quale nascerà un luogo capace di ospitare docenti, personale e genitori degli alunni, ma anche i ghedesi che si troveranno a passare, quelli che utilizzeranno le strutture per attività sportive, incontri o eventi o quelli che, più semplicemente, vorranno ritrovarsi in un locale accogliente e piacevole».
Più controllo
Il bar svolgerà anche un’altra funzione: «Il Polo scolastico – precisano Casali e Cazzavacca – è molto grande: nei momenti in cui rimane incustodita (la sera o nei fine settimana), una struttura del genere potrebbe agevolare le scorribande di qualche malintenzionato. Se grazie al bar c’è gente che va e viene, l’intero complesso sarà più controllato e, forse, i mariuoli meno audaci».
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