Pensando al Garda e ai suoi dintorni, tra le aree dismesse che immediatamente salgono alla memoria c’è quella su cui sorgeva il mitico Genux. Un nome che ha lasciato il segno non solo in chi lo ha vissuto, ma anche nelle generazioni successive, cresciute con il racconto delle sue notti affollate.
Discoteca tra le più grandi d’Europa – o almeno così si diceva –, aprì i battenti nel 1989, diventando un punto di riferimento per migliaia di giovani, attratti dai suoi spazi capaci di ospitare fino a diecimila persone nei mesi estivi. Sul palco si alternavano dj come Claudio Tozzo, che ancora oggi porta in giro il sound di quei tempi.



