Cronaca

Il vecchio Genux di Lonato è ancora oggi abbandonato

Per la struttura, parzialmente demolita nel 2011, non è ancora stato previsto un progetto di riqualificazione
Detriti nell'area dell'ex Genux dopo la demolizione - © www.giornaledibrescia.it
Detriti nell'area dell'ex Genux dopo la demolizione - © www.giornaledibrescia.it

Pensando al Garda e ai suoi dintorni, tra le aree dismesse che immediatamente salgono alla memoria c’è quella su cui sorgeva il mitico Genux. Un nome che ha lasciato il segno non solo in chi lo ha vissuto, ma anche nelle generazioni successive, cresciute con il racconto delle sue notti affollate.

Discoteca tra le più grandi d’Europa – o almeno così si diceva –, aprì i battenti nel 1989, diventando un punto di riferimento per migliaia di giovani, attratti dai suoi spazi capaci di ospitare fino a diecimila persone nei mesi estivi. Sul palco si alternavano dj come Claudio Tozzo, che ancora oggi porta in giro il sound di quei tempi.

Dopo otto anni di successi, la svolta arrivò nel 2001 con la trasformazione dell’insegna in Dehor, altro locale simbolo della movida degli anni Novanta e Duemila. La parabola, però, non durò molto a lungo: il lento declino portò all’abbandono della struttura, parzialmente demolita nel 2011.

Situazione attuale

Oggi dell’ex Genux resta poco più di una recinzione che, nonostante le apparenze, non basta a impedire incursioni dall’esterno e che rende lo spazio meta di abbandono di rifiuti. La proprietà, più volte, ha proposto progetti di riqualificazione – l’ultimo riguardava un agricampeggio – che mai l’Amministrazione comunale ha ostacolato, ma finora nessuna ipotesi si è concretizzata.

Se il Genux è una delle aree dismesse più note del territorio, altre zone aspettano un futuro diverso e anche queste potrebbero essere inserite tra le aree dismesse del Piano territoriale di coordimento provinciale.

Altre strutture

A Padenghe, ad esempio, la ex casa di riposo tra via Barbieri e via Roma è «a riposo» ormai da parecchi anni, ed è destinata a diventare uno spazio commerciale e direzionale, oltre che residenziale. Sempre nel comune gardesano, un’area lungo via Rovadella, che un tempo era a vocazione agricola e zootecnica, è stata inserita nel Piano di governo del territorio con destinazione residenziale. Frammenti di un mosaico che l’aggiornamento del Ptcp provinciale sta cercando di ricomporre, tracciando nuove possibilità per aree da tempo in attesa di rinascere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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