Cronaca

Gavardo, il teatro Sant’Antonio rinasce come polo culturale

Ci saranno incontri, spettacoli e laboratori: siglato il patto tra il Comune e le associazioni Ottava e Violet Moon; da qui il nome «OttavaLuna»
Enrico Giustacchini
Il teatro Sant'Antonio a Gavardo
Il teatro Sant'Antonio a Gavardo

Lo hanno chiamato «OttavaLuna», un omaggio alle due associazioni coinvolte - Ottava e Violet Moon -, ma anche alla tradizione contadina dato che l’ottava luna è collegata al raccolto. E l’obiettivo è proprio di raccogliere nel tempo, dopo aver seminato, i frutti di un impegno che arricchisca un’intera comunità.

Rinascita

Un progetto ambizioso, quello presentato ieri in municipio a Gavardo, e destinato a proseguire negli anni. Come hanno ricordato il sindaco Davide Comaglio e le assessore alla Cultura e ai Servizi alla persona, Ombretta Scalmana e Caterina Manelli, tutto nasce dalla volontà di recupero di un teatro - il Sant’Antonio di Sopraponte - oggi sottoutilizzato, anche a causa di alcune criticità strutturali che ne rendono problematica la fruizione.

La presentazione del progetto Ottavaluna
La presentazione del progetto Ottavaluna

«Il progetto parte da lontano - è stato spiegato - e arriva a concretizzarsi al termine di una lunga gestazione che passa attraverso la stipula di un patto di collaborazione tra il Comune e le due realtà che lo hanno condiviso, dopo aver risposto all’avviso pubblico che ne definiva le linee guida. La costruzione del patto nasce da un’intensa fase preparatoria durante la quale ci si è avvalsi pure del prezioso supporto del dirigente responsabile Giancarlo Zambelli».

Per il teatro Sant’Antonio, insomma, si profila una nuova vita: un rilancio che trasformi le criticità in risorsa, ridando valore a un luogo che ha salde radici nel passato e che appartiene alla memoria storica della collettività.

Obiettivi

 A Paolo Cavagnini ed Emanuele Turelli è toccato il compito di illustrare a nome, rispettivamente, di Ottava e di Violet Moon, gli intenti programmatici del progetto.

«Ci muoveremo su diversi livelli operativi - hanno sottolineato -. Da quello ricreativo a quello culturale, con proposte che consentano di esaltare le caratteristiche della struttura. Pensiamo a performance teatrali, esibizioni musicali, conferenze, presentazioni di libri, ma anche a laboratori. Un’attenzione particolare verrà riservata nel fornire ai più giovani l’opportunità di misurare il proprio talento artistico».

Inaugurazione

L’evento inaugurale sarà domani, sabato 9 maggio, alle 18. Ospiti James Nelson, Giulia Colombo, Serena Carmignani, Marco Cortesi, Mara Moschini, Daniele Gozzetti e Giovanni Rovati.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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