Cronaca

Garlasco, Sempio intercettato: «Ho visto i video di Chiara»

Secondo quanto riferito dal Tg1, parlando da solo in auto, avrebbe raccontato di aver telefonato a Chiara Poggi prima dell’omicidio. Sentito anche il fratello della ragazza
Andrea Sempio lascia in auto, accompagnato dai suoi avvocati, la Procura di Pavia - Foto Ansa/Paolo Torres © www.giornaledibrescia.it
Andrea Sempio lascia in auto, accompagnato dai suoi avvocati, la Procura di Pavia - Foto Ansa/Paolo Torres © www.giornaledibrescia.it

Nuove intercettazioni sarebbero state contestate ad Andrea Sempio durante l’interrogatorio di oggi davanti ai pm di Pavia. L’indagato, accusato di omicidio volontario aggravato nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Prima della scelta del silenzio, però, i magistrati avrebbero illustrato per oltre due ore gli elementi raccolti contro il 38enne.

Le intercettazioni

Tra gli elementi portati oggi in Procura ci sarebbero anche alcune intercettazioni ambientali, in parte inedite, che si aggiungono ai materiali già emersi negli ultimi mesi dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia.

Secondo quanto riferito dal Tg1, in una delle captazioni Sempio, parlando da solo in auto, avrebbe raccontato di aver telefonato a Chiara Poggi prima dell’omicidio, tentando un approccio nei suoi confronti. Nella conversazione avrebbe detto che la ragazza gli avrebbe risposto: «Non ci voglio parlare con te», interrompendo poi la chiamata.

In un’altra intercettazione, sempre riportata dal Tg1, Sempio avrebbe fatto riferimento a un video intimo riguardante Chiara Poggi e Alberto Stasi, l’allora fidanzato della giovane, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio.

Le nuove captazioni si sommerebbero agli altri elementi già contestati dalla Procura: il Dna trovato sotto le unghie della vittima, l’impronta 33 sulle scale che conducono alla cantina — attribuita a Sempio da una consulenza tecnica — e il caso dello scontrino del parcheggio di Vigevano, considerato dagli inquirenti un falso alibi.

Tra gli atti richiamati dai pm anche le consulenze medico-legali, compresa quella dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che avrebbe ridefinito l’orario della morte di Chiara Poggi, e la relazione del Racis dei carabinieri sul profilo psicologico dell’indagato.

Secondo gli investigatori, alcune intercettazioni della prima inchiesta, archiviata nel 2017, sarebbero state trascritte in modo incompleto o errato. Per questo gli inquirenti avrebbero rivalutato gli audio, aggiungendo nuove captazioni mai contestate prima.

Cosa dicono i suoi legali

I difensori di Andrea Sempio, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, sostengono che quelle intercettazioni possano essere spiegate e contestualizzate.

«Il mio cliente ritiene di essere in grado di spiegare quelle captazioni e non solo — ha dichiarato Cataliotti a Canale 5 — una volta che le avesse ascoltate e contestualizzate e una volta fatto appello alla propria memoria».

Il legale ha precisato di non aver ancora ascoltato integralmente gli audio: «Io non ho sentito l’intercettazione di questo soliloquio, ne ho visto solo una parte trascritta, infarcita di “non comprensibile”».

Secondo la difesa, sarà necessario ascoltare integralmente le registrazioni per comprenderne il reale significato: «Vedremo se commentava il racconto di qualcun altro, se parlava effettivamente con se stesso o se interloquiva con un interlocutore».

Cataliotti ha inoltre spiegato che l’interrogatorio è durato circa due ore e quaranta minuti, durante le quali i pm hanno ricostruito l’intero impianto accusatorio. «Noi abbiamo passivamente ascoltato questa narrazione, che verrà condensata in uno scritto che ci verrà consegnato e sul quale evidentemente appunteremo la nostra attenzione per replicare».

La giornata in Procura

L’interrogatorio di Andrea Sempio si è svolto oggi negli uffici della Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone. Dopo la lunga esposizione degli elementi d’accusa da parte dei magistrati, il 38enne ha scelto di non rispondere alle domande.

Da quanto emerso, gli inquirenti avrebbero anche chiarito che l’indagine non è ancora conclusa e che restano aperti ulteriori approfondimenti investigativi.

Parallelamente è stato ascoltato anche Marco Poggi, fratello della vittima. Il verbale della sua testimonianza sarebbe stato secretato.

Marco Poggi

Marco Poggi, già sentito più volte nel corso degli anni, avrebbe ascoltato in Procura alcune delle intercettazioni ambientali attribuite ad Andrea Sempio.

Marco Poggi, Andrea Sempio e Angela Taccia
Marco Poggi, Andrea Sempio e Angela Taccia

Secondo quanto trapelato, i pm gli avrebbero fatto sentire le frasi pronunciate da Sempio in auto e illustrato gli elementi tecnici alla base della nuova inchiesta: dall’impronta 33 agli accertamenti genetici sul materiale biologico trovato sotto le unghie di Chiara Poggi.

Attraverso il suo legale, Francesco Compagna, Marco Poggi ha fatto sapere di aver «risposto a tutte le domande» e di non avere «nulla da nascondere».

Il fratello di Chiara avrebbe inoltre ribadito la propria fiducia nei consulenti tecnici nominati dalla famiglia, spiegando di essere stato informato degli sviluppi dell’inchiesta e delle valutazioni effettuate dagli esperti incaricati dai Poggi.

Da quanto è stato riferito il verbale della testimonianza di Marco, ascoltato oggi in Procura a Pavia, è stato secretato.

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