Cronaca

Garlasco, «Marco Poggi ostile e in costante difesa di Sempio»

Per gli inquirenti il fratello di Chiara avrebbe modificato le testimonianze. La Procura di Pavia intanto ha chiuso l'inchiesta: trasmetterà alla Procura generale di Milano le carte degli accertamenti effettuati in poco più di un anno per sollecitare una richiesta di revisione del processo
Marco Poggi - Ansa © www.giornaledibrescia.it
Marco Poggi - Ansa © www.giornaledibrescia.it

Gli inquirenti che indagano sul delitto di Garlasco registrano una «modificazione» del contenuto delle testimonianze rese da Marco Poggi, fratello di Chiara, nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. Lo rende noto sui suoi profili social il Tg1, secondo cui nelle carte dell'inchiesta i carabinieri definiscono Marco Poggi "ostile" e alle prese con una «costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio», di cui è da sempre amico.

«Io capisco che fate il vostro lavoro - le parole di Poggi durante l'interrogatorio del 20 maggio 2025 - però in questa situazione mi state influenzando (....) non so cosa rispondere perché se fornisco una risposta poi questo scrive ... omissis.... non riesco neanche a finire la frase».

Inchiesta chiusa

La Procura di Pavia, dopo aver chiuso l'inchiesta su Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi con la notifica dell'avviso di conclusione indagini, trasmetterà alla Procura generale di Milano, come preannunciato, le carte degli accertamenti effettuati in poco più di un anno per sollecitare una richiesta di revisione del processo che si è chiuso nel 2015 con la condanna a 16 anni per Alberto Stasi.

Nel frattempo, dopo l'analisi di tutti gli atti, anche la difesa Stasi presenterà la sua richiesta di revisione per cancellare la condanna e assieme all'istanza, come anticipato ieri, potrebbe anche chiedere la sospensione della pena, ossia la scarcerazione (ora Stasi è in semilibertà), in attesa del giudizio di revisione. Poi, la decisione spetterà alla Corte bresciana e l'ultima parola alla Cassazione.

Nel frattempo, la Procura pavese, anche prima di chiedere il rinvio a giudizio, dovrà probabilmente aspettare che si concluda tutto l'iter della revisione, perché non potrà portare davanti ad un gup un presunto colpevole di un omicidio con un giudicato definitivo su un altro responsabile dello stesso delitto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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