CronacaGarda

Garda, il progetto della «metrotramvia» dalla città a Villanuova

L’ipotetico tracciato di 22 chilometri passerebbe da Rezzato, Mazzano, Nuvolera, Prevalle, Paitone e Gavardo
Un rendering della nuova metrotramvia veloce - © www.giornaledibrescia.it
Un rendering della nuova metrotramvia veloce - © www.giornaledibrescia.it
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Undici fermate e altrettanti comuni collegati in modo diretto e regolare con la città. È lo scenario disegnato dallo studio di prefattibilità della metrotramvia veloce del Garda, che ipotizza un tracciato lungo 22 chilometri tra Brescia e Villanuova, passando da Rezzato, Mazzano, Nuvolera, Prevalle, Paitone e Gavardo.

Per la prima volta centri oggi privi di una stazione ferroviaria avrebbero un servizio rapido, cadenzato e sostenibile, integrato con il resto del sistema di trasporto e alternativo all’auto privata. Il progetto, firmato dall’Università di Brescia con il coordinamento di Giulio Maternini e Benedetto Barabino, è stato presentato nelle scorse settimane in Broletto alle Amministrazioni locali.

Le stazioni e i costi

Il tracciato prescelto, fra le otto alternative analizzate, si sviluppa su sede protetta a trazione elettrica, con una velocità media stimata attorno ai 45 chilometri orari. Prevede 11 stazioni, un deposito e parcheggi di interscambio, con possibilità di estensione verso Salò e Vestone. L’investimento complessivo è stimato in 722 milioni di euro da distribuire in cinque anni: la parte più consistente per opere civili e tecnologie, seguita dai veicoli e dagli impianti elettrotramviari.

I costi di esercizio annui oscillerebbero tra 8,9 e 12,6 milioni, mentre le stime parlano di oltre dieci milioni di passeggeri l’anno, in gran parte trasferiti dal trasporto privato. L’analisi costi-benefici certifica la sostenibilità economica: saldo positivo sia nello scenario prudente sia in quello ottimistico, con indicatori superiori alle soglie di riferimento.

Le istituzioni provinciali avevano definito lo studio un approfondimento avanzato, con numeri ancora da affinare ma già chiari nelle tendenze. E dal territorio erano arrivate valutazioni positive, pur nella consapevolezza della complessità dell’opera: la metrotramvia è stata letta come un progetto sostenibile, capace di affiancarsi al potenziamento della 45 bis con una funzione distinta e complementare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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