Garda, ora le barche provenienti da altri bacini dovranno essere sanificate

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la legge che introduce l’obbligo di sanificazione delle carene e dei motori delle imbarcazioni provenienti da altri bacini prima dell’ingresso nelle acque gardesane. Il provvedimento, promosso dal consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, punta a contrastare la diffusione delle specie aliene invasive e a rafforzare la tutela dell’ecosistema del lago.
La norma non riguarda le imbarcazioni già residenti sul Garda, ma si applica a quelle che arrivano da altri laghi o corsi d’acqua. Oltre alla sanificazione, viene prevista anche l’applicazione di idonee vernici antivegetative, strumenti ritenuti fondamentali per prevenire l’introduzione di organismi estranei.
Prevenzione
«Segniamo un passaggio storico – ha dichiarato Massardi – passando da una gestione emergenziale a un modello interregionale strutturato e condiviso con Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento, per una vera prevenzione e difesa di biodiversità, pesca e identità del nostro lago».
Il lago, il più grande d’Italia, è un bacino condiviso tra tre territori e rappresenta una risorsa ambientale ed economica strategica. La mobilità delle imbarcazioni tra bacini diversi è considerata uno dei principali veicoli di diffusione delle specie invasive, che possono alterare l’equilibrio naturale e incidere sulla qualità delle acque e del pescato.
Le specie aliene in aumento
Secondo i dati richiamati durante l’iter del provvedimento, nel marzo 2024 erano state rilevate 43 specie aliene nel Garda, salite oggi a 45. Un incremento che, secondo i promotori della legge, dimostra come il fenomeno sia in evoluzione e richieda strumenti normativi strutturali e coordinati.
La contaminazione biologica ha ricadute dirette sulla pesca professionale e dilettantistica e, più in generale, sull’indotto economico legato al lago. Da qui la scelta di intervenire con misure preventive, fondate su criteri scientifici e su una responsabilità condivisa tra le Regioni coinvolte.
La legge è stata costruita in collaborazione con la Regione Veneto e la Provincia autonoma di Trento, con l’obiettivo di garantire regole uniformi su tutto il bacino.
«È una legge innovativa – ha aggiunto Massardi – che conferma l’impegno concreto per tutelare ambiente, pescatori e indotto economico. Un ringraziamento va alla Comunità del Garda, ai sindaci gardesani e a tutti i soggetti istituzionali e tecnici che hanno contribuito a questo risultato».
Soddisfazione anche da parte dei rappresentanti del territorio veneto. «Questa legge rappresenta un passo decisivo per la salvaguardia del Garda – ha dichiarato Filippo Gavazzoni, vicesindaco di Peschiera del Garda e vicepresidente della Comunità del Garda –. È il risultato di un lavoro serio e condiviso tra territori, che mette al centro la tutela dell’ecosistema e delle attività economiche legate al lago».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
