Cronaca

Funghi che segnano le stagioni: a Brescia spuntano sulla meridiana

È stata realizzata dall’esperto Carlo Papetti. L’Osservatorio Serafino Zani la «assegnerà»: l’ombra, spostandosi sulle linee della parete, indicherà l’inizio dell’autunno e la Giornata nazionale della micologia
Loris Ramponi

L’immagine di un sottomarino circondato da strani animali degli abissi ci ricorda un celebre romanzo di Jules Verne. Era sulla copertina di una rivista del 1955 esposta nella mostra che il Museo di Santa Giulia aveva dedicato alle illustrazioni tratte dall’archivio dell’Editrice La Scuola.

L’autore della copertina, Gian Battista Bertelli, è stato un prolifico disegnatore e pittore bresciano. Nutriva una profonda passione per i funghi che si tradusse nella realizzazione di centinaia di tavole come quelle pubblicate nel volume «I funghi velenosi». Si era iscritto al locale circolo «Giovanni Carini» e non avrebbe certo immaginato che i suoi disegni avrebbero trovato una inedita relazione con le «ombre del tempo».

Com’è

Grazie al micologo Carlo Papetti i funghi di Bertelli sono spuntati su una meridiana. Papetti ha selezionato una decina di specie abbinandole alle linee dell’orologio solare da parete che indicano l’inizio delle stagioni. Sulla curva più alta, dove all’inizio dell’inverno scorre l’ombra generata dall’asta metallica (gnomone), si sono messi in mostra la Flammulina velutipes (a sinistra) e l’Hygrophorus marzuolus sul lato opposto. L’Armillaria mellea (a sinistra), specie autunnale, è sulla retta centrale che rappresenta gli equinozi. Sull’altro lato c’è la Morchella esculenta che viene raccolta tra marzo e aprile. Infine, sulla parte più bassa della meridiana attraversata dalla curva del solstizio estivo, ci sono altre quattro specie fungine, tra le quali due velenose amanite. Partendo da sinistra compaiono: l’Amanita muscaria, il Neoboletus erythropus, l’Amanita phalloides e sotto ed il Boletus edulis. Alla Russula solaris, visto il suo nome, è stata assegnata la linea verticale del mezzogiorno.

La meridiana ora attende di mettersi in mostra sulla facciata di una casa per regalare ai passanti l’inedita visione di un muro pieno di funghi. L’Osservatorio Serafino Zani di Lumezzane metterà a disposizione lo gnomone alla prima persona che meglio documenterà la sua richiesta.

L’ombra della meridiana, spostandosi sulle linee della parete, indicherà l’inizio dell’autunno e la Giornata nazionale della micologia. Queste linee verranno disegnate sulla parete rispettivamente il 23 settembre e l’11 ottobre, data che di solito coincide con l’annuale mostra del fungo allestita dal Circolo micologico «Giovanni Carini».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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