Cronaca

«Non capisco il cielo», il funerale di Lorenzo Cela allo stadio di Desenzano

Erano tantissimi questa mattina al campo sportivo Tre Stelle per l’ultimo saluto al 16enne morto lunedì per le conseguenze di un terribile incidente stradale
Il funerale del 16enne Lorenzo Cela allo stadio Tre Stelle di Desenzano
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Il funerale del 16enne Lorenzo Cela allo stadio Tre Stelle di Desenzano

I palloncini azzurri e bianchi sul campo del Tre Stelle, gli amici del calcio e della scuola con la voce rotta dal pianto e la famiglia di Lorenzo stretta come fosse un unico corpo sostenuto dall’abbraccio di migliaia di persone. Erano tantissimi questa mattina al campo sportivo di Desenzano per l’ultimo saluto a Lorenzo Cela, il 16enne morto lunedì per le conseguenze di un terribile incidente stradale a Lonato.

Il bianco della bara spezzato dai colori delle magliette delle sue squadre e tutto intorno la sua famiglia, di una compostezza straziante. Migliaia di fiori bianchi e palloni da calcio attorno al feretro, centinaia di persone sulle tribune. Lorenzo è entrato sulle note della musica de «I giardini di marzo» di Lucio Battisti, il nonno si è alzato e ha detto subito, gridando fuori microfono, come considerava il nipote: «Grandioso».

I saluti di compagni di squadra e amici

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Il suono della fisarmonica per l'ultimo saluto a Lorenzo Cela

Poi al microfono si sono alternati dirigenti del Calcio Desenzano, in cui da tre anni il giovanissimo militava con la classe 2007: «Non capisco il cielo», ha più volte ribadito un suo compagno di squadra. Pablo, un altro amico: «Realizzerò i nostri sogni». Ha dovuto interrompere per un attimo il suo ricordo perché il pianto ha avuto il sopravvento. Poi, l’abbraccio con i genitori di Lorenzo, Fabienne e Alket, con il fratello David: un abbraccio lunghissimo.

Al microfono anche i compagni di classe del ragazzo, che frequentava l’istituto Bagatta. In settembre avrebbe dovuto iniziare la quarta del liceo delle scienze umane: «Non sarà più lo stesso senza i tuoi scherzi che non finivano mai». All’ultimo saluto era presente anche una delegazione dell’Amministrazione comunale, con in testa il sindaco Guido Malinverno. Anche lui commosso, «per una giovane vita che non c’è più e che è riuscita a suscitare l’affetto di tutta la comunità».

Tutti in piedi sugli spalti per rendere omaggio al 16enne - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Tutti in piedi sugli spalti per rendere omaggio al 16enne - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Poi, Marco «Mastro» Bottardi ha parlato a nome della famiglia di Lorenzo: «In questi giorni dolorosi e strazianti, ci avete sostenuto e abbracciato col vostro cuore in mano. Ci avete insegnato con i vostri gesti e con la vostra vicinanza cosa sia il vero amore. Siete venuti per esserci vicino e per onorare la memoria del nostro Lori. Con il cuore infranto, ma colmo del vostro amore, vi ringraziamo». Alla fine, tutti in piedi realizzato dal Calcio Desenzano e di nuovo in lacrime con la musica e la fisarmonica di Titti Castrini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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