Senza patente e con l’assicurazione del mezzo scaduta da anni, ha ignorato l’alt della Polizia Locale dando vita a una pericolosa fuga tra le strade della Bassa bresciana. Dodici chilometri ad alta tensione: protagonista un 40enne di origine marocchina, fermato al termine di un inseguimento culminato nel centro storico di Manerbio e iniziato a Leno.
L’episodio
L’episodio si è verificato attorno a mezzogiorno, quando una pattuglia della Polizia locale di Leno, impegnata in alcuni controlli, ha intimato l’alt a una moto per un normale accertamento. Il conducente, anziché fermarsi, ha improvvisamente accelerato cercando di sottrarsi al controllo. Ne è nato un inseguimento durato diversi chilometri, durante il quale il motociclista ha tentato in ogni modo di seminare gli agenti. La fuga si è conclusa tra le vie del centro storico di Manerbio, dove gli agenti della Polizia locale sono riusciti a sbarrargli la strada.
La fuga a piedi
Nemmeno a quel punto l’uomo si è arreso. Dopo aver abbandonato la sua due ruote ha tentato un’ultima disperata fuga a piedi, nella speranza di far perdere le proprie tracce. Un tentativo che si è però rivelato inutile: gli agenti, con in testa il vicecomandate Michael Cigolini, lo hanno raggiunto, bloccato e ammanettato nel giro di pochi istanti. Dagli accertamenti effettuati subito dopo il fermo sono emerse diverse irregolarità.
Il 40enne è infatti risultato privo della patente di guida, mentre la copertura assicurativa della moto era scaduta da diversi anni. Per lui sono così scattate le contestazioni previste dal Codice della strada e una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e per il reato di fuga conseguente al mancato rispetto dell’alt imposto dalle forze dell’ordine. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.



