Frana di Sarezzo: sei famiglie fuori casa per due settimane

Barbara Fenotti
Il distacco si è verificato a Pendezza. Lavori da 150mila euro per la messa in sicurezza
La frana che si è verificata a Sarezzo - © www.giornaledibrescia.it
La frana che si è verificata a Sarezzo - © www.giornaledibrescia.it
AA

Per la seconda notte consecutiva 15 persone sono state costrette a restare lontane dalle proprie abitazioni a causa della frana che mercoledì sera ha interessato via Valgobbia, a Sarezzo.

Una situazione che le ha obbligate a trascorrere anche l’intera giornata fuori casa e che è destinata a protrarsi ancora per almeno dieci, quattordici giorni: il tempo necessario per mettere in sicurezza il versante montano alle spalle delle case, interessato dallo smottamento verificatosi intorno alle 22 di mercoledì nella zona del museo I Magli, in località Pendezza.

Dal monte Dosso

La frana, che non ha causato feriti, ha coinvolto il versante del monte Dosso, in un punto attiguo a quello già interessato in passato da interventi strutturali, circostanza che nel tempo ha contribuito a evitare conseguenze più gravi. Il materiale franato mercoledì sera, stimato in circa dieci metri cubi di terra e detriti, si è arrestato a ridosso delle abitazioni senza colpirle direttamente.

La frana si è verificata vicino alle abitazioni - © www.giornaledibrescia.it
La frana si è verificata vicino alle abitazioni - © www.giornaledibrescia.it

Il rischio di nuovi distacchi ha però reso necessario, per motivi di sicurezza, lo sgombero degli edifici più esposti. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione civile di Sarezzo, gli agenti della Polizia locale del Corpo intercomunale della Valtrompia e i Carabinieri della Compagnia di Gardone. Presente sin dalle prime ore anche la sindaca Valentina Pedrali, affiancata dall’assessore Giovanni Gatta, che ha firmato l’ordinanza di evacuazione delle abitazioni coinvolte.

Sistemazione temporanea

Dei sei nuclei interessati quattro hanno trovato sistemazione temporanea da parenti o amici, mentre due sono ospitate in oratorio. Ieri si è svolto un sopralluogo congiunto dei tecnici comunali e regionali, insieme ai geologi incaricati, per valutare la stabilità del versante e definire gli interventi necessari.

È emerso che serviranno all’incirca due settimane per completare la messa in sicurezza dell’area. L’intervento iniziale, dal costo complessivo di 150mila euro, prevede l’installazione di nuove reti paramassi e il consolidamento del fronte roccioso. Centomila euro arriveranno dalla Regione come contributo per la somma urgenza, 25 mila dalla Comunità montana e altrettanti dal Comune di Sarezzo.

I tecnici procederanno dapprima alla rimozione del materiale ancora in bilico, quindi al posizionamento delle reti e di paratie di protezione a difesa del fronte principale delle abitazioni. «Successivamente sarà necessario predisporre un progetto più complesso di consolidamento definitivo – spiega Pedrali –. L’area resta sotto costante monitoraggio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...