Frana a Pisogne, partiti i primi lavori dopo il dissequestro
A pochi giorni dal dissequestro, sono iniziati i primi interventi sulla frana di Sonvico. L’arrivo dei rocciatori e i movimenti di tecnici e mezzi hanno ridato un po’ di speranza ai residenti delle frazioni di Sonvico, Fraine e Palot, pur consapevoli che il percorso sarà ancora lungo e complesso.
Nella mattinata di ieri è stato rimosso il primo materiale dalla parete rocciosa: pochi metri cubi a fronte dei circa duemila che dovranno essere asportati, in gran parte tramite l’utilizzo di esplosivi. In questa fase iniziale stanno operando manualmente i rocciatori, ma il grosso dell’intervento sarà affidato a Danilo Coppe e al suo team di esperti, tra i massimi specialisti in Italia e all’estero nell’impiego di esplosivi per opere di questa tipologia.
La parete rocciosa a monte della strada si presenta estremamente fragile, con una grande quantità di materiale instabile. Sarà dunque necessario rimuovere i blocchi pericolanti, installare il sistema di monitoraggio e procedere con le verifiche sul versante. I tempi restano incerti: si ipotizza circa un mese di lavoro per questa fase preliminare, ma le variabili sono molte. Solo successivamente sarà possibile liberare la strada e la galleria paramassi dal materiale caduto nella notte del 27 dicembre e procedere con una seconda valutazione del loro stato.
Dopo il dissequestro comunicato sabato 24 gennaio, la delibera regionale del contributo da 420 mila euro di lunedì 26 e l’allestimento del cantiere giovedì, con l’avvio dei disgaggi ieri, è ancora presto per formulare previsioni sui tempi di riapertura. Intanto, la richiesta unanime di residenti e attività economiche è di «fare prestissimo»: i disagi crescono di giorno in giorno e impiegare quasi un’ora per raggiungere Pisogne, contro i dieci minuti abituali, è diventato «insostenibile».
Ieri mattina il sindaco di Pisogne, Federico Laini, ha incontrato, come stabilito una settimana fa, i tre rappresentanti delle frazioni montane per aggiornarli sull’evoluzione della situazione. Mentre i lavori preliminari sulla frana sono finalmente iniziati, negli uffici comunali si guarda già alla fase successiva: la sistemazione della strada, della galleria e, soprattutto, la ricerca dei fondi necessari, che si preannunciano ingenti.
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