Questo articolo fa parte di una serie di reportage dedicati ai 33 quartieri di Brescia: un viaggio alla scoperta della storia, dei volti e delle trasformazioni urbane che hanno ridefinito la città. Per scoprire tutti gli altri capitoli clicca qui.
Fornaci
C’è un quartiere a Brescia dove un tempo il paesaggio era segnato da alte costruzioni in mattone. Erano le fornaci, utilizzate per produrre calce, tegole e materiali per l’edilizia. Inizialmente un’area agricola abitata da una popolazione per lo più rurale, oggi si è trasformata in un territorio sempre più strutturato. È Fornaci, il rione che deve il proprio nome a quelle antiche costruzioni.
La storia
«Per molto tempo questi forni sono stati il cuore economico del territorio – spiega la vice presidente del Consiglio di Quartiere Paola Dall’Asta –. All’epoca infatti l’area era ricca di argilla, grazie alla presenza di corsi d’acqua. Ciò permetteva di costruire mattoni destinati all’intera regione».
Tuttavia è soltanto nel Novecento – più precisamente negli anni Sessanta e Settanta – che si ha una profonda trasformazione urbana. «In quegli anni nasce uno dei primi Comitati di quartiere della città, a testimonianza di una forte partecipazione civica che ancora oggi definisce l’identità di questo luogo».
Parrocchie
A Fornaci questo senso di comunità si vive soprattutto grazie alla parrocchia di San Rocco, che insieme alla chiesa di San Nicola, propone numerose iniziative: dalla storica festa popolare agli incontri formativi per anziani e giovani, passando per gli appuntamenti stagionali. «San Rocco ha una storica antica di oltre 200 anni – racconta don Marco Bosetti –, testimoniata dalla prima pietra qui conservata».

Nonostante «il numero dei volontari e di bambini iscritti al catechismo sia calato – conclude il parroco –, la realtà rimane ancora un punto di riferimento per la collettività». San Rocco fa parte dell’Unità pastorale insieme a San Filippo Neri del Villaggio Sereno.
Le realtà sociali
Memoria, religione ma anche socialità. Nel rione la rete associativa è molto attiva, a partire dai gruppi sportivi come l’associazione di karate Eunka, le squadre di calcio per adulti e ragazzi, Pallavolo Fornaci e il centro polivalente Beppe Nava. Sul fronte sociale, invece, opera il Gruppo Alpini che propone iniziative a tutta la cittadinanza. Accanto c’è La Strada, la cooperativa sociale che offre supporto a persone con dipendenza da droghe.
Elemento distintivo del quartiere è poi il Controllo di vicinato: il sistema di prevenzione basato sulla collaborazione tra cittadini e Forze dell’ordine. Proprio qui è infatti nato il primo gruppo di Brescia e provincia, circa undici anni fa. Una dimostrazione di quanto il tema della sicurezza partecipata e della collaborazione sia molto sentito.
Prezioso è infine il lavoro svolto dal Comitato spontaneo Fornaci. «Nato negli anni in cui il quartiere era privo di Cdq – prosegue Dall’Asta –, è diventata una realtà fondamentale, che ha portato avanti le battaglie più sentite dai residenti». A lavorare in sinergia con l’organo c’è il Consiglio di Quartiere che, tra le tante attività, organizza «corsi di primo soccorso, l’albero pasquale, Santa Lucia e la cena di quartiere che si svolge nel parco di via Malibran».
Parchi
Proprio quest’ultimo è al centro di una riqualificazione, nata grazie a Brescia Partecipa: «Sarà rifatta la pavimentazione, installata una recinzione lungo via Verziano per garantire maggiore sicurezza, verranno piantati nuovi alberi e infine costruiti giochi per bambini». Nei prossimi mesi inoltre l’area dovrebbe essere intitolata a Tina Belletti, «ballerina della Scala adottata da Brescia, che per oltre 40 anni ha insegnato danza a circa 3mila studenti». Più a sud invece si trova il parco Boninsegna, «uno spazio verde poco frequentato, che necessita un intervento di riqualificazione».
Criticità
Luci, ma anche ombre. Nel quartiere più a sud di Brescia le criticità non mancano, prima tra tutte la viabilità in via Verziano, che viene descritta dagli abitanti come «una strada pericolosa, piena di buche, dove le macchine sfrecciano a velocità sostenuta». Proprio per questo è stata organizzata, questa sera alle 18 di fronte alla chiesa San Nicola, una conferenza stampa aperta a tutta la cittadinanza. L’obiettivo è «dare voce ai problemi di della frazione di Verziano, troppo spesso esclusa dagli interventi di miglioramento».
Molto sentita la questione dei parcheggi che mancano, «soprattutto in prossimità della scuola»; restano infine preoccupazioni legate al progetto dell’impianto agrivoltaico, vicino alle abitazioni. I cittadini temono criticità ambientali in un territorio già delicato per la presenza della falda acquifera.




