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Cultura e spettacoli

Con la fisarmonica il borgo di Cevo diventa «custode» musicale

La tradizione tornerà protagonista l’8 agosto, con l’anteprima del 18esimo Festival internazionale della fisarmonica, e il 17 e 18 agosto allo Spazio feste della Pineta

La musica della fisarmonica, al centro della storia e dell’identità di Cevo, ha ottenuto un riconoscimento significativo: la Regione ha inserito il paese della Valsaviore tra i «Borghi custodi del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi», con un decreto approvato il primo luglio.

Un titolo che premia una tradizione che affonda le radici nei primi anni del Novecento, quando la «Squadra dell’Arsüra», formata da musicisti autodidatti, accompagnava feste e ricorrenze popolari. Patrimonio che è proseguito negli anni, grazie alla scuola di fisarmonica promossa da don Piero Spertini e da Eugenia Marini, cittadina onoraria di Cevo, fisarmonicista di fama internazionale e insegnante di numerosi giovani del territorio.

Tra gli allievi c’era anche Marco Davide, figura decisiva per la nascita del Festival della fisarmonica, ideato nel 2009 insieme a Battista Ramponi e Lino Balotti dell’associazione culturale El Teler. Il riconoscimento regionale non riguarda, quindi, una singola manifestazione, ma l’impegno di generazioni di musicisti, volontari, associazioni e cittadini che hanno saputo conservare e rinnovare questa eredità.

A tal proposito la tradizione tornerà protagonista l’8 agosto, con l’anteprima del 18esimo Festival internazionale della fisarmonica, e il 17 e 18 agosto allo Spazio feste della Pineta di Cevo, con una serie di appuntamenti dedicati alla memoria di Marco Davide.

Dal 17 al 20 settembre sarà invece la volta del quarto Concorso internazionale di fisarmonica della Valcamonica. La manifestazione si aprirà a Darfo Boario con una masterclass rivolta agli studenti e un concerto alle Terme, per poi trasferirsi di nuovo in quel di Cevo dal 18 al 20 settembre. Giovani musicisti italiani e stranieri saranno valutati da una giuria presieduta da Michele Fredigotti e composta da nomi di rilievo del panorama fisarmonicistico. In palio ci sono borse di studio fino a 1.200 euro. Il vincitore sarà invitato come ospite d’onore al Festival del 2027.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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