La Fiamma olimpica arriva e illumina l’alta Valcamonica

Giuliana Mossoni
Dal Tonale il viaggio dei tedofori vedrà il passaggio in centro a Ponte di Legno attorno alle 12.30. A Corteno alle 14.30
Tedofori in Valcamonica - mazzocchi@newreporter
Tedofori in Valcamonica - mazzocchi@newreporter
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È una giornata storica, quella di oggi, per l’alta Valcamonica, che vedrà il passaggio della fiamma olimpica. Il braciere attraverserà tutta la corona più a nord della nostra provincia, entrando dal Tonale, facendo da perno su Edolo ed uscendo dall’Aprica. Ad accoglierla c’è un paesaggio imbiancato, come raramente si può osservare ultimamente.

Il percorso

Il primo tedoforo arriverà dalla Valdisole e percorrerà il tratto di strada compreso da metà del passo sino alla partenza della cabinovia Paradiso. Trasgredendo forse un po’ alle regole, la fiamma salirà in cabinovia, per portarsi ai tremila metri del Presena, dove avverrà lo scambio con il tedoforo successivo.

A Ponte di Legno, il simbolo olimpico è atteso al palazzetto intorno alle 12.30, per l’attraversamento della stazione sciistica lungo viale Venezia per immettersi su via XI Febbraio e poi sfilare davanti al giardino botanico comunale, di fronte al municipio.

Qui, già da mezzogiorno, l’attesa del passaggio è allietata da musica e animazione, con un breve momento d’intrattenimento e incontro delle autorità. Il percorso dalignese è lungo circa 1.600 metri, da percorrere con otto tedofori, che si scambieranno la fiamma ogni duecento metri. L’Amministrazione e la proloco hanno invitato cittadini e turisti ad assistere allo spettacolo, in particolar modo le associazioni sportive.

Gli olimpici dalignesi

Sono stati invitati a presenziare anche gli atleti olimpici dalignesi che in passato hanno partecipato alle Olimpiadi, ovvero Giacomo Aimoni (salto con gli sci a Innsbruck 1964 e Grenoble 1968), Lido Tomasi (salto con gli sci a Innsbruck 1976, Lake Placid 1980 e Sarajevo 1984), Luca Cattaneo (sci alpino a Nagano 1998) ed Elena Tagliabue (sci alpino a Salt Lake City 2002).

Giusto il tempo di qualche minuto e la fiamma riprenderà il suo viaggio, uscendo da Ponte lungo via Roma per immettersi sulla statale 42 e attraversare i paesi dell’alta Valle sino a Edolo, quando il tedoforo imboccherà l’altro braccio viario, quello della statale 39 dell’Aprica. L’ultimo passaggio nel Bresciano sarà a Corteno Golgi intorno alle 14.30, quando il simbolo olimpico sarà nel piazzale della Funivia Baradello.

Eco olimpico

Lo spazio sarà diviso a metà tra i cittadini di Corteno e quelli dell’Aprica, che promettono d’imbracciare campanacci, cartelloni, bandiere per mostrare «tutta la grinta che solo la popolazione di Corteno sa dare per accogliere i grandi eventi». Al termine, intorno alle 15.30, sarà offerta una merenda in piazza delle Sei Contrade, per festeggiare insieme un momento destinato a entrare nella storia della comunità.

L’eco olimpica, in alta Valcamonica, non si spegnerà con il passaggio della fiamma: gli atleti di Svezia, Argentina e Slovacchia hanno scelto di preparare le gare proprio a Ponte dal 4 al 14 febbraio sulla pista nera Casola.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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