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Cultura e spettacoli

Festival della Pace, da Mény a Mannocchi: Brescia e le sfide della democrazia

Dal 13 al 29 novembre incontri, spettacoli, musica e mostre per interrogarsi sul rapporto tra pace, diritti, informazione e nuove tecnologie. Tra gli ospiti anche Ezio Mauro, Gad Lerner e Paolo Benanti
La giornalista Francesca Mannocchi
La giornalista Francesca Mannocchi

Yves Mény, Ezio Mauro, Gad Lerner, Francesca Mannocchi, Paolo Benanti: sono alcune delle voci chiamate a Brescia per discutere di democrazia, guerre, informazione e nuove tecnologie. Politologi, giornalisti e studiosi animeranno la nona edizione del Festival della Pace, in programma dal 13 al 29 novembre. Al centro, una domanda: come può la democrazia contribuire a costruire la pace?

A ottant’anni dall’elezione dell’Assemblea Costituente, la manifestazione promossa da Comune e Provincia di Brescia e organizzata dalla presidenza del Consiglio comunale, mette a confronto politica, giustizia, economia, religione, intelligenza artificiale e crisi ambientale. Il cartellone intreccia incontri, teatro, cinema, musica e arti visive.

Tra gli ospiti anche Francesca Caferri, corrispondente da Gerusalemme per Repubblica, e il compositore franco-libanese Omar Harfouch, autore del «Concerto for Peace». Mény affronterà le fragilità delle democrazie contemporanee; Mauro il rapporto fra opinione pubblica e social; Lerner il ruolo dell’informazione nei conflitti; Benanti le conseguenze del potere computazionale.

L’apertura, venerdì 13 novembre alle 20.30 al Teatro Sociale, è affidata a «No Pax. La pace si racconta. La pace si fa», spettacolo che riunisce Riccardo Iacona, Pamela Villoresi, Alessandro Sipolo, Antonella Bertolotti e il pianista Cyrille Lehn. Ideazione, regia e conduzione sono di Daniele Alberti. Alle 17.30, nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, la consegna dei premi per la pace con Marco Mascia, titolare della Cattedra Unesco «Diritti umani, democrazia e pace» dell’Università di Padova.

Uno spazio particolare sarà riservato alla grafica di Armando Milani, al centro di una mostra al Museo di Santa Giulia, al Mita e in altre sedi dal 12 al 29 novembre. Le sue opere saranno presenti anche nella serata inaugurale.

Il percorso si chiuderà domenica 29 novembre alle 17 al Complesso di San Cristo con «Yes Peace», incontro con Francesca Mannocchi seguito dal concerto del Coro Clandestino. Dal «No Pax» iniziale al «Yes Peace» finale il Festival prova a interrogare la distanza fra l’aspirazione alla pace e le condizioni necessarie per realizzarla.

Gli appuntamenti sono gratuiti, fatta eccezione per le proiezioni cinematografiche. Per alcuni è richiesta la prenotazione. Programma e informazioni su www.festivaldellapace.it.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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