Il segreto per crescere sei figli: «Serenità, senso pratico e amore»

Lo raccontano Stefano e Giada: «Insegniamo loro a fare rinunce e a dar valore alle relazioni»
La famiglia Bianchetti al completo © www.giornaledibrescia.it
La famiglia Bianchetti al completo © www.giornaledibrescia.it
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Quando mamma Giada scola la pasta (700 grammi, non di più e non di meno) il pappagallo Yumi chiama a raccolta tutta la famiglia. Nella cucina con i mobili rossi, uno alla volta, arrivano il marito Stefano, Federico, il figlio maggiore che ha 22 anni e fa il grafico pubblicitario, Carlo il ginnasta, Veronica, Pietro, Chiara e Andrea, 11 anni, il più piccolo di casa. Sei figli che con i genitori, il pappagallo parlante e i due pesci rossi del salotto fanno 11. «Alcuni anni fa era sempre così - racconta il super papà -. Ora i figli grandi hanno i loro impegni e di rado riusciamo a sederci a tavola tutti insieme». Per chi arriva più tardi vige una delle regole della famiglia Bianchetti: scalda la pasta. E se è finita? Apre il frigorifero e si prepara qualcosa. Poi sistema e lascia tutto in ordine. «L’ordine è fondamentale - sottolinea Stefano -: riflette organizzazione mentale».

Vita quotidiana

Crescere sei figli non è un gioco da ragazzi: «Servono serenità, senso di responsabilità e amore», sintetizza Giada, originaria della Sardegna e sposata con Stefano da 25 anni: «Festeggeremo tra pochi giorni con una messa», precisa lui. «Ai tempi dei passeggini la difficoltà era soprattutto fisica, adesso, invece, è mentale - spiega lei -: i figli escono la sera, dobbiamo stare attenti che abbiano gli amici giusti...».

Fondamentale, nella vita quotidiana, è l’organizzazione: «Abbiamo una scarpiera in ogni stanza, andiamo a fare la spesa tutti i giorni: quando ci vado io compro cose buonissime e finiscono subito, quando va Stefano tutto dura un po’ di più». Moglie e marito tengono tantissimo alle regole: «Cellulare solo alle superiori e mai a tavola, non si mangia nelle camere, ognuno si fa il proprio letto, i vestiti si acquistano solo quando servono...».

Pappagalli

Mamma Giada alleva pappagalli © www.giornaledibrescia.it
Mamma Giada alleva pappagalli © www.giornaledibrescia.it

La loro casa su due piani, nei dintorni di via Cremona, è strutturata così: cucina con Yumi, salotto con divano bordeaux, tante foto e maxi schermo, stanza matrimoniale, due bagni e tre camere con letti a castello per due figli ciascuna. Come si può immaginare far quadrare i conti in una grande famiglia non è semplice: Stefano è un tecnico di ambulatorio alla Poliambulanza; la moglie ha lasciato il lavoro da assistente odontoiatrica anni fa e ora, per passione, alleva pappagalli e vende integratori alimentari. «Un aiuto arriva dagli assegni familiari - spiega mamma Giada -. Stiamo attenti alle spese e alle scadenze. Le date da ricordare sono tantissime: iscrizioni a scuola, acquisto dei libri, bollette varie, attività sportive. Scordare una scadenza e non accedere a un bando, come è accaduto l’anno scorso, per noi fa davvero la differenza».

Soddisfazioni

I figli in questa operazione-risparmio sono bravissimi: «Uno in questi giorni ha le scarpe distrutte ed è in attesa che gli arrivino quelle nuove da Vinted - racconta Stefano -. Nel frattempo gliele ha prestate il fratello. Questo mese abbiamo acquistato quel paio di sneakers, gli altri figli per averne uno nuovo dovranno aspettare. È la regola».

«Ai nostri figli - aggiunge - abbiamo insegnato a fare delle rinunce materiali, privazioni dolorose, ma fondamentali e capaci di generare soddisfazioni maggiori. Il risultato è che sono tutti sensibili nei confronti delle esigenze della famiglia. Inoltre vanno molto d’accordo, alcuni escono insieme».

Alle famiglie che hanno due figli e si lamentano perché faticano a organizzarsi, cosa dite? «Fatene altri - rispondono insieme -. Sul primo abbiamo scaricato un sacco di ansie inutili; l’ultimo è stato cresciuto dai fratelli. L’attenzione dei genitori viene divisa sui figli e questo li rende più liberi e meno timorosi».

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