Famiglia vittima di violenza, il sindaco: «Costi alti, sostegno a rischio»

Poi le spese per madre e figli messi al sicuro dalla violenza si sono fermate al terzo giorno. Lo sfogo del primo cittadino di Odolo, Marino Zinelli
Il municipio di Odolo © www.giornaledibrescia.it
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«Non sono arrabbiato con la famiglia, non sono arrabbiato con nessuno», esordisce il sindaco di Odolo Marino Zinelli, finito al centro delle discussioni (e sotto i riflettori) per aver riferito sui social di un caso di maltrattamenti in famiglia elencando le spese a carico del Comune (quattrocento euro al giorno per sette persone, 12mila al mese, 146mila all’anno) e i rischi per la comunità, come il taglio di alcuni servizi (diritto allo studio, manutenzione ordinaria...) e l’aumento delle tasse (l’addizionale Irpef).

Privacy

«Non ho fatto nomi e non penso, con quel post pubblicato in rete, di aver leso la privacy a nessuno – commenta il primo cittadino –. Siamo un comune da 1.890 abitanti e ogni sirena che passa e si ferma scatena domande e risposte. Non serve, insomma, che sia io a raccontare la cronaca». Nello specifico, a differenza di quanto immaginato inizialmente dal sindaco, il caso ha inciso sulle casse del Municipio solo per tre giornate: le spese dei primi 15 giorni nell’alloggio segreto sono state coperte dalla Regione (5.600 euro); poi è intervenuto il Comune e già giovedì mamma e figli sono tornati a vivere nella loro casa. Mentre il marito, accusato di maltrattamenti, sarebbe attualmente ospite di alcuni parenti in paese.

«Con quel post – racconta Zinelli – ho soltanto voluto informare la comunità circa l’eventualità che il protrarsi di quella situazione potesse pesare sul bilancio del nostro Comune al punto da comportare dei tagli ai servizi e un aumento dell’addizionale Irpef. Tutto qui. Da quando sono sindaco (era il giugno 2022) è la prima volta che mi capita una cosa del genere e ho preferito parlarne».

Bilancio

Il bilancio di previsione del Municipio di Odolo, in parte corrente, vale 1,7 milioni di euro. «Da noi la spesa annua nel sociale si aggira attorno ai 120-130mila euro e aumenta del 30% l’anno». Cifre come quelle paventate dal sindaco sui social «avrebbero inciso non poco. La questione non è essere bravi o meno a fare il sindaco: la coperta è semplicemente corta. Ovviamente – sottolinea – mi dispiace per la situazione che sta vivendo la famiglia: ritengo prioritaria la tutela delle donne che subiscono violenza e dei minori coinvolti».

Ma, come ha scritto Zinelli su Telegram, tra i doveri del primo cittadino, «oltre alla tutela, all’assistenza e alla sicurezza dei propri cittadini, c’è anche quello di garantire il corretto funzionamento della macchina comunale».

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