Cronaca

Ex Pietra Curva, ok della commissione al progetto di Turboden

L'obiettivo dell'azienda è concentrare in un'unica sede le attività oggi distribuite tra gli stabilimenti di via Brozzoni, via Cernaia e Flero, realizzando un moderno polo produttivo e direzionale
L'area dell'ex Pietra in città - © www.giornaledibrescia.it
L'area dell'ex Pietra in città - © www.giornaledibrescia.it

La trasformazione dell'ex Pietra Curva di via Orzinuovi compie un nuovo passo avanti. La commissione Urbanistica ha espresso parere favorevole al riconoscimento dell'interesse pubblico dell'intervento di recupero dell'area dismessa, aprendo la strada all'iter che porterà il progetto all'esame del Consiglio comunale.

L'operazione interessa un comparto di circa 80 mila metri quadrati, da anni inutilizzato e caratterizzato da degrado, criticità strutturali e ambientali. La porzione principale del sito è stata acquisita da Turboden con un investimento di circa 2,1 milioni di euro, mentre una parte minore resta di proprietà di iPlanet, dove è presente un distributore di carburante.

Polo produttivo

L'obiettivo dell'azienda è concentrare in un'unica sede le attività oggi distribuite tra gli stabilimenti di via Brozzoni, via Cernaia e Flero, realizzando un moderno polo produttivo e direzionale dedicato alle tecnologie per la transizione energetica. Il nuovo complesso dovrebbe comprendere circa 20.900 metri quadrati destinati alla produzione e circa 6.000 metri quadrati di uffici, all'interno di una superficie complessiva di quasi 27 mila metri quadrati.

Il progetto si inserisce nella più ampia strategia di rigenerazione urbana prevista per il quadrante occidentale della città, destinato nei prossimi anni a essere interessato anche dall'arrivo della linea tranviaria e da interventi di riqualificazione della viabilità. L'intenzione è quella di recuperare un'area oggi abbandonata, trasformandola in un insediamento produttivo sostenibile, facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico e coerente con gli obiettivi dell'Agenda Urbana Brescia 2050.

Secondo le prime indicazioni progettuali, gli edifici saranno realizzati con materiali a basso impatto ambientale e dotati di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L'assessora all'Urbanistica Michela Tiboni ha inoltre evidenziato l'opportunità di concentrare le nuove aree verdi lungo i fronti di via Dalmazia e via Orzinuovi, così da rafforzare la qualità urbana dell'intervento.

«Cambiale in bianco»

Non sono tuttavia mancate le critiche da parte dell'opposizione. Maria Chiara Fornasari (FdI), pur condividendo l'obiettivo del recupero dell'ex Pietra Curva, ha contestato il metodo seguito dall'amministrazione, definendo le deroghe urbanistiche una «cambiale in bianco». Secondo la consigliera, il Consiglio comunale sarebbe chiamato a pronunciarsi senza poter valutare il piano attuativo definitivo, che successivamente verrebbe approvato dalla Giunta senza un ulteriore passaggio in aula. Per questo ha proposto di limitare l'attuale deliberazione al solo riconoscimento dell'interesse pubblico, rinviando l'approvazione delle deroghe alla presentazione del progetto completo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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