«Atto simbolico con cui due città o paesi appartenenti a nazioni diverse stabiliscono di istituire e sviluppare fra loro legami di stretta fraternità a scopi culturali, economici o politici». La definizione di «gemellaggio» che ci offre la Treccani è piuttosto chiara. Potrebbe non sembrare necessario aggiungere altro. E invece dietro a quell’«atto simbolico» spesso ci sono ragioni profonde: motivazioni culturali, episodi evocativi, passaggi che hanno lasciato il segno nelle comunità.
È così anche per Brescia, che è gemellata con cinque città. E ogni legame ha la sua storia. Nel tempo la conoscenza reciproca è stata approfondita e gli scambi culturali si sono trasformati creando nuove forme di connessione. Ma non solo, perché i gemellaggi aiutano anche la cooperazione economica e aprono nuove porte per la promozione dei territori e degli eventi locali.
Brescia ha stretto gemellaggi in Europa con Darmstadt, Logroño, Troyes e Kaunas. Mentre fuori dal continente l’unico legame è con Betlemme. Il gemellaggio europeo è riconosciuto ufficialmente dall’Ue ed è stato ideato attorno al 1950: le nazioni più attive sono Francia, Germania, Italia e Polonia. Quello con Betlemme, invece, risponde più a una logica di diplomazia umanitaria e si rifà principalmente alla cooperazione e alla solidarietà.
Darmstadt
Darmstadt è una città tedesca di circa 160mila abitanti e ha il titolo ufficiale di «Città della Scienza» grazie alla presenza di centri di ricerca di livello mondiale (come il Gsi, dove sono stati scoperti diversi elementi chimici), dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa-Esoc) e di una prestigiosa Università tecnica. È inoltre un punto di riferimento per l'architettura Art Nouveau.
Il gemellaggio è stato sottoscritto nel 1991 ed è stato il primo per Brescia. Nato inizialmente per promuovere scambi accademici, scientifici e scolastici (molto attivi quelli tra i licei delle due città), il legame si è progressivamente evoluto verso l'innovazione sociale. Recentemente, la partnership ha ottenuto il prestigioso Premio dei Presidenti (istituito dai capi di Stato di Italia e Germania) grazie al progetto bilaterale "2gether", focalizzato sui percorsi di autonomia e inclusione per giovani in condizioni di vulnerabilità.
Logroño
Andando in Spagna si trova invece Logroño (circa 150mial abitanti), capoluogo della comunità autonoma di La Rioja nel nord della Spagna: è una delle tappe più significative del celebre Cammino di Santiago. L'economia della città è profondamente legata alla produzione vitivinicola d'eccellenza – e dunque al turismo agroalimentare – ma è rinomato anche il suo centro storico medievale conservato con cura.
Il patto ufficiale è stato siglato nel giugno 2006. Al centro c’era la valorizzazione delle rispettive eccellenze del territorio, ma il gemellaggio ha poi saputo creare un forte legame tra le reti civiche, come lo scambio di cataloghi d'arte e patrimoni librari tra le biblioteche. Il valore di questa cooperazione transnazionale è stato recentemente suggellato nel luglio 2026, quando la municipalità spagnola ha conferito a Brescia il premio «Stella d'Europa», celebrando vent'anni di impegno comune per la coesione e l'amicizia tra i popoli europei.
Troyes
Troyes è una città più piccola rispetto alle precedenti: conta infatti poco più di 60mila abitanti. È la capitale storica dell’antica contea di Champagne. Troyes è celebre per il suo centro storico caratterizzato da magnifiche case a graticcio del sedicesimo secolo. Ma la città è anche uno storico polo dell'industria tessile e della maglieria.
L'accordo è stato ratificato nel giugno 2016 attraverso una curiosa dinamica di rete: le due città, infatti, erano già entrambe gemellate con la tedesca Darmstadt, che ha fatto da ponte istituzionale per la nascita del legame. Il gemellaggio porta con sè una caratteristica specifica. La comune transizione industriale dal tessile e meccanico verso il terziario avanzato e la valorizzazione turistica dei rispettivi territori vinicoli d'eccellenza: il Franciacorta per Brescia e lo Champagne per Troyes.
Kaunas
Kaunas è la seconda città della Lituania per popolazione (circa 380mila abitanti). È un vivace centro universitario e industriale, famosa per la sua architettura modernista degli anni Trenta (patrimonio Unesco) e per una forte identità legata al design e all'arte contemporanea.
Per Brescia si tratta del gemellaggio più recente (formalizzato alla fine del 2024), che corona però un rapporto di amicizia e solidarietà nato nel 1992, subito dopo l'indipendenza delle repubbliche baltiche. È un legame proiettato verso le sfide del futuro urbano: i due comuni collaborano attivamente sulla digitalizzazione, sulla mobilità sostenibile, sui trasporti ecologici e su progetti congiunti tra i sistemi museali civici.
Betlemme
Come detto, Betlemme è l’unica città gemellata con Brescia che non si trova in Europa. È in Cisgiordania, 10 chilometri a sud di Gerusalemme, e conta quasi 30mila abitanti. Betlemme è un centro di immenso valore storico, religioso e culturale globale, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo e patrimonio Unesco. Oggi vive le complesse e delicate dinamiche geopolitiche del Medio Oriente, che ne condizionano l'economia, basata prevalentemente sul turismo religioso e sull'artigianato locale.
Formalizzato nel 2007, il gemellaggio con Brescia è guidato da una logica di cooperazione internazionale e solidarietà. Il legame affonda le radici nella memoria di Papa Paolo VI (il bresciano Giovanni Battista Montini), che nel gennaio del 1964 compì lo storico primo viaggio papale in Terra Santa. Nonostante le costanti tensioni nell'area, il gemellaggio si traduce in progetti concreti di supporto alle strutture scolastiche e sanitarie palestinesi, oltre a scambi culturali universitari per promuovere il dialogo interreligioso.
Verso Irpin
C’è infine un’altra città da tenere in considerazione. Si tratta di Irpin (circa 65mila abitanti) nella periferia nord-occidentale di Kiev. È tragicamente passata alla storia recente come uno dei simboli della resistenza ucraina e del dramma dei civili durante le prime fasi dell'invasione russa del 2022.
Il percorso istituzionale per siglare il gemellaggio con Brescia è stato formalmente avviato nel marzo 2025 con un voto unanime e bipartisan del Consiglio comunale di Brescia. Nato da un'iniziativa di Fratelli d'Italia (ispirata da una missione parlamentare a Kiev del deputato bresciano Giangiacomo Calovini) e condiviso con convinzione dalla maggioranza in Loggia.
Il testo, pur mantenendo Irpin come punto di riferimento principale, è stato formulato per aprirsi eventualmente ad altre realtà ucraine, muovendosi in parallelo con la vicina Bergamo (impegnata a gemellarsi con Bucha). Una volta formalizzato, il gemellaggio dovrebbe tradursi in progetti concreti di cooperazione per la ricostruzione post-bellica e in scambi di sostegno umanitario.




