Il Garda si può passeggiare in piano, seguendo l’acqua, oppure scegliere di guardarlo dall’alto, salendo quasi verso il cielo. Per chi preferisce la seconda prospettiva, il Monte Pizzocolo è una delle mete più spettacolari della sponda bresciana: con i suoi 1.581 metri domina il lago e offre un’escursione capace di unire il gusto della montagna a una vista che, nelle giornate più limpide, sembra non trovare confini.
La salita
La salita classica parte da Sant’Urbano, sopra Toscolano, a circa 870 metri di quota. Da qui il percorso si inoltra nel bosco e guadagna progressivamente altezza fino a raggiungere gli spazi più aperti della parte superiore. Per arrivare in vetta occorrono indicativamente due ore e mezza, con circa 700 metri di dislivello: non presenta particolari difficoltà tecniche, ma richiede un minimo di allenamento, scarponi da trekking e condizioni meteorologiche favorevoli.
La ricompensa arriva soprattutto negli ultimi metri. Dalla cima lo sguardo corre sul Garda e, quando l’aria è tersa, raggiunge il Monte Baldo, l’Adamello, la Presanella e le Dolomiti di Brenta. Poco sotto la vetta si trova il bivacco Due Aceri, sempre aperto e ricavato da una vecchia struttura militare, mentre sulla sommità sorgono una piccola chiesa dedicata ai Caduti di tutte le guerre e della montagna e una rosa dei venti che aiuta a riconoscere le cime circostanti.
Il Pizzocolo è conosciuto anche come «Naso di Napoleone»: secondo la tradizione, il soprannome nascerebbe dal suo profilo aguzzo, nel quale i soldati francesi avrebbero riconosciuto quello dell’imperatore.



