Volevano da bere. Anche se avevano già bevuto parecchio. Non lo hanno ottenuto. E hanno alzato le mani contro il barista che non li ha serviti.
Prima gli insulti poi lo hanno messo in un angolo, fatto cadere a terra e colpito fino a rompergli il naso e provocargli lividi e contusioni che hanno portato i medici del Pronto soccorso a fissare per lui la prognosi a 30 giorni.
La testimonianza
Anche due giorni dopo i fatti Cosimo Maiolo, 40enne barista del Dinamic di Marcheno, fa fatica a parlare: «Ho la faccia tutta gonfia, il naso rotto. E devo fare altri accertamenti in maxillofacciale per capire come saranno le prossime settimane. Quei ragazzi mi hanno massacrato».
Quello che gli è accaduto attorno alle tre della notte tra venerdì e sabato è finito nei verbali dei carabinieri, intervenuto insieme a medici e infermieri di Areu per soccorrerlo quando è rimasto a terra.
Lui stesso ripercorre, seppur con fatica, l’accaduto: «Erano quasi le tre e nel bar in cui lavoro è entrato un gruppo di una decina di ragazzi. Li conosco di vista perché sono le teste calde del paese, hanno tra i 19 e i 22 anni, li avevo già cacciati via altre volte. Sono entrati fumando spinelli, li hanno tenuti accesi anche dentro e volevano da bere. Si vedeva che erano già ubriachi e mi sono rifiutato di servirli».
Tensione
A quel punto la tensione è salita: «Loro insistevano ma io sono stato fermo. Erano troppo ubriachi per bere ancora. C’è stata una discussione. Prima mi sono trovato solo contro dieci, poi altre persone che erano nel bar sono intervenute per allontanarli e soccorrermi. Loro quando hanno sentito che si chiamavano i carabinieri sono fuggiti via». In quegli istanti il barista si è trovato a terra in un angolo con diversi ragazzi che lo colpivano con calci e pugni.
In pochi minuti al Dinamic sono arrivati soccorritori e carabinieri. Le indagini sono partite immediatamente ed è probabile che già nelle prossime ore i militari possano individuare i responsabili.




