Casto si prepara a dare vita alla sua Comunità energetica rinnovabile, che avrà una particolarità: sarà la seconda Cer in Italia gestita attraverso una cooperativa. Un modello scelto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Fulvio Freddi per coinvolgere direttamente cittadini e imprese nella condivisione dei benefici prodotti dall’energia rinnovabile, confidando per altro in vantaggi fiscali.
Il progetto
Il cuore del progetto è l’impianto fotovoltaico comunale di Valgrande di Comero, con una potenza di 750 kW e una produzione annua stimata in circa 900mila kWh. Il Comune metterà a disposizione della Cer l’energia prodotta, mentre il Gse pagherà al Comune quella immessa in rete. Cittadini e aziende potranno entrare nella Comunità associando il proprio contatore e versando una quota una tantum di 25 euro, senza cambiare fornitore e continuando a pagare normalmente la propria bolletta. Il vantaggio nasce dall’autoconsumo virtuale: quando l’impianto produce energia e contemporaneamente i soci della Cer la consumano, il Gse riconosce alla Comunità 0,11 euro per ogni kWh condiviso. Se tutti i 900mila kWh stimati venissero virtualmente autoconsumati, l’incentivo potrebbe raggiungere i 99mila euro all’anno. Da queste risorse saranno innanzitutto detratti i costi di gestione.
Funzione sociale
Il 15% dell’utile sarà destinato a opere sociali del Comune o al sostegno di iniziative sociali promosse da associazioni ed enti di Casto; quanto rimane sarà distribuito ai soci sotto forma di ristorno. Per i privati le somme non saranno tassate, mentre per le aziende saranno soggette a tassazione. Il ristorno varierà in base all’autoconsumo generato: chi utilizzerà più energia nelle ore di produzione fotovoltaica avrà un beneficio maggiore. Per evitare eccessive differenze sono previsti un tetto massimo per le aziende e uno minimo per i cittadini. L’entità effettiva del ristorno non è ancora quantificabile, perché dipenderà anche dal numero degli aderenti. Dopo gli incontri pubblici organizzati ad Alone, Famea e Malpaga, il prossimo passaggio sarà la costituzione della cooperativa, prevista entro ottobre, che darà concretamente il via alla Comunità energetica di Casto.



