Cronaca

Elicottero caduto in Bosnia, lutto a Paratico per il tenente Zecchillo

Sul Sebino vive l’anziana madre di una delle quattro vittime dell’incidente avvenuto ieri. Solo un mese fa era morto anche il fratello
Emma Crescenti
L'elicottero precipitato in Bosnia e, nel tondo, una delle vittime: il tenente Zecchillo - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
L'elicottero precipitato in Bosnia e, nel tondo, una delle vittime: il tenente Zecchillo - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

È un lutto che colpisce da vicino anche la comunità di Paratico quello per la morte di Franco Adriano Zecchillo, tenente medico infermiere del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, tra le vittime del drammatico incidente che ieri ha coinvolto un elicottero dell’Esercito italiano in Bosnia-Erzegovina.

Un mese fa era morto il fratello

La notizia della tragedia ha raggiunto anche il paese del Sebino, dove viva la madre, Mary. La donna, ultraottantenne, al momento dell'incidente si trovava nella seconda abitazione di famiglia sul lago, dove fino a poco tempo fa abitava anche l'altro figlio, Alberto Carmine Zecchillo, scomparso il 29 settembre all'età di 60 anni. Un dettaglio che amplifica e acuisce il dolore della famiglia, costretta a vivere un secondo lutto nel giro di un mese.

A raggiungere la donna per comunicarle la drammatica notizia sono state le rappresentanze dell’Esercito e della Croce Rossa Italiana, accompagnate anche da uno psicologo. Ieri sera a Paratico è arrivata anche la figlia.

L’incidente

Nel frattempo proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, nel quale, oltre a Zecchillo, hanno perso la vita altri tre militari. Si tratta del sergente Simone Ruggia e del sergente Claudio Marchesi, entrambi in servizio al Comando Aviazione dell’Esercito (Aves) di Viterbo, e della sergente Laura Procacci, infermiera del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Altre undici persone sono rimaste ferite.

Secondo le prime ricostruzioni, l’elicottero, un CH-47 impegnato nell’ambito dell’operazione Eufor Althea, sarebbe partito la mattina precedente da Viterbo e, dopo uno scalo all’aeroporto militare di Pratica di Mare, avrebbe raggiunto la Bosnia-Erzegovina. Il velivolo sarebbe precipitato durante una delle attività addestrative quotidiane.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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