«È stato bello»: l’edicola di Molinetto di Mazzano chiude dopo 37 anni

«È stato bello». Lo ripete di continuo la signora Savina Pigoli rimettendo in fila ricordi e aneddoti dei 37 anni della sua edicola. E quel «È stato bello» lo ha voluto scrivere anche su uno degli ultimi cartelli che appenderà alla vetrina. Perché domani la serranda in Largo Artegna 8, a Molinetto di Mazzano, si abbasserà per l’ultima volta sulla piazza e sulla vita della frazione nella quale notizie, informazioni e novità editoriali si sono mischiate al quotidiano della comunità.
I ricordi
«Domenica si chiude – conferma la signora Pigoli –. Era il 26 novembre 1988 quando tutto è iniziato, un sabato mattina di una bella giornata, fredda ma soleggiata. Le persone hanno cominciato ad entrare, a chiedere riviste e io non avevo nulla a parte i quotidiani. Così, armata di carta e penna, ho cominciato ad annotare, a passare la lista a mia sorella che mi procurava il tutto, e giorno dopo giorno gli scaffali si son riempiti». Di quotidiani, riviste anche in lingua, edizioni speciali e pubblicazioni particolari. Ma anche di volti e vissuti, divenendo approdo di tutte le generazioni.
«Quando ho iniziato, dopo aver saputo che c’era la licenza in vendita ed essermi informata in Comune, mia figlia Laura aveva tre anni, due anni dopo sarebbe nato anche Matteo, e si può dire che entrambi siano cresciuti in mezzo alla carta stampata, e che i miei ricordi sono un po’ quelli di tutta la famiglia. Negli anni alla clientela del posto si è aggiunto anche chi veniva da fuori e sono mutate le esigenze».
La cartoleria
Per rispondervi, nel ’99, la signora Pigoli ha inserito anche la cartoleria: «E il lavoro è aumentato. Ad aiutarmi c’era mia mamma Nilde, che ha fatto le copertine ai libri di tutta Molinetto. Poi sono arrivati i piccoli giochi, le figurine: la domenica, dopo messa, ero certa che i bimbi corressero qui per prenderle. Negli anni è cresciuta anche la clientela straniera, spesso ho aiutato le mamme nella lettura di pagelle e comunicazioni, sono stata appoggio per le iniziative di parrocchia e associazioni».
Mentre con i suoi occhi chiari percorre pareti e ricordi, racconta degli attestati d’affetto di questi giorni: «Dopo che ho messo il cartello che annunciava la chiusura mi sono resa conto di quanto le persone mi vogliano bene, come io ne ho voluto a loro. Oggi alle 11 offrirò un aperitivo a tutti per ringraziarli della fiducia, poi domenica, alle 12, spegnerò le luci. È stato davvero bello e sono felice che la licenza sia stata rilevata da una giovane, Giorgia Saleri, che ora proseguirà la vendita dei giornali nella sua attività Gs Studio, in via Bianchini».
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