Ecomostro o risorsa: i nuovi campi da padel dividono Castenedolo

Entro giugno il paese dei castagni sarà caratterizzato da cinque nuovi campi da padel che sono in fase di realizzazione su un’area annessa al già esistente comparto sportivo «Vittorio Colombo» di via Olivari.
L’edificio è stato costruito, a partire dallo scorso mese di settembre, su un terreno che prima era un prato erboso ed è divenuto oggetto di polemica da parte di una cospicua parte dei cittadini castenedolesi che si dividono tra chi si allinea alla posizione del sindaco Pierluigi Bianchini, che vede nel nuovo fabbricato «un’ulteriore opportunità di crescita per il tessuto locale» e chi vede «un ecomostro, impattante e non richiesto, del quale si poteva fare benissimo a meno».
Cantiere
In disappunto sono numerosi residenti di via Garibaldi che da mesi si definiscono «ostaggio di un cantiere, a pochissimi metri dalle nostre abitazioni, che avvia i lavori alle 6.30 del mattino, sabato compreso, e prosegue senza sosta per tutto l’arco della giornata. Dove prima c’erano verde e luce, ora c’è l’ennesimo monumento grigio e tetro, del quale potevamo benissimo fare a meno. Non possiamo continuare a svendere la nostra terra al primo portafoglio gonfio che passa per il nostro paese: a volte un passo indietro può essere la soluzione per vivere meglio. Il rammarico è che non abbiamo risposte a queste nostre manifestazioni di perplessità; questo, a nostro avviso, come cittadini, è molto grave».
Ma quali saranno le caratteristiche della nuova struttura sportiva? Sorge su un’area di 2.300 metri quadrati, richiamerà il vicino palazzetto polivalente e sarà dotata di impianti fotovoltaici e di riutilizzo delle acque meteoriche. Dei cinque campi da padel previsti, uno avrà anche annessa una tribuna tale da poter ospitare eventi di portata nazionale. L’investimento totale si attesta sui 2 milioni di euro.
La replica
«Rispetto alle stime iniziali, si sono verificati due mesi circa di ritardi nei lavori perché – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Carletti – è stato aggiunto l’impianto di riscaldamento ad aria con pompe di calore, nell’ottica di un maggiore efficientamento energetico. Consapevoli dei disagi arrecati, crediamo nel valore di questa scelta, che si tradurrà in una concessione della durata di 20 anni; concluso il ventennio, l’immobile resterà di proprietà comunale.
La concessione significherà, per l’aggiudicatario, il versamento di un canone di affitto annuo al Municipio pari a 41mila euro e la gestione e manutenzione dei campi da padel. Come compensazione ambientale, la parete che si affaccia verso le case sarà dotata di piante rampicanti. In futuro, qualora il padel non dovesse esser più richiesto, i campi potranno essere riconvertiti a palestra e ad altri sport».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
