Il centro tennistico di Nave rinascerà, anche grazie al padel

Un investimento privato per rilanciare uno spazio pubblico e rafforzare in modo concreto l’offerta sportiva del territorio. A Nave prende forma il progetto di riqualificazione del centro tennistico di via Capra, destinato a cambiare volto nei prossimi anni grazie all’impegno diretto dell’associazione sportiva dilettantistica Tennis Club Nave. Il Consiglio comunale ha approvato la nuova convenzione, che affida la gestione dell’impianto per vent’anni al club, unico soggetto a presentare una proposta, consentendo così di programmare interventi strutturali senza gravare sulle casse comunali.
Il valore dell’operazione è di circa 530mila euro, interamente finanziati dall’associazione, attiva sul territorio dal 1991. «Il piano economico-finanziario è stato ritenuto sostenibile - spiega l’assessore allo sport Folco Donati - e, in assenza di altri interessati, si è proceduto con l’affidamento diretto, come previsto dalla normativa».
Il futuro
Il progetto prevede una riorganizzazione complessiva degli spazi: uno dei campi da tennis sarà coperto e trasformato con superficie in erba sintetica, mentre gli altri manterranno la terra rossa. Sono inoltre previsti interventi sugli spogliatoi e sui servizi igienici, l’installazione di un sistema di videosorveglianza e il rinnovo dell’illuminazione con tecnologia a Led.
Elemento centrale dell’intervento è l’introduzione del padel, con due nuovi campi che sorgeranno al posto dell’attuale campo numero cinque, ampliando così l’offerta sportiva. A lavori conclusi il centro potrà contare su quattro campi da tennis coperti e due da padel, oltre a una club house ampliata.
Il valore sociale
Accanto agli interventi strutturali resta centrale la dimensione sociale. «Vogliamo che l’impianto sia sempre più aperto alla comunità – sottolinea Donati –, con iniziative rivolte in particolare ai giovani». Il circolo oggi conta circa 120 soci, due squadre impegnate nel campionato provinciale di serie D4 e una scuola tennis frequentata da una cinquantina di bambini, per un totale di circa 250 persone che ogni anno gravitano attorno all’attività del centro di via Capra.
«Negli ultimi tempi il circolo ha ritrovato un buon equilibrio ed è, quindi, in grado di autofinanziarsi – spiega Alberto Lazzari, maestro dell’associazione con il collega Nicolò Martinelli –. Le entrate derivano soprattutto dal noleggio dei campi e coprono le spese di gestione. L’introduzione del padel rappresenta una leva importante per consolidare questa crescita».
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