È morto David Riondino, martedì i funerali a Roma

È morto all'età di 73 anni il cantautore, attore, regista, scrittore David Riondino. Era nato a Firenze nel 1952. A darne l'annuncio su Facebook è l'amica Chiara Rapaccini, artista, illustratrice e designer. I funerali saranno celebrati martedì alle 11 a Roma, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.
La carriera
Cantante, scrittore, drammaturgo, attore, regista, negli anni '80 Riondino ha collabora come verseggiatore satirico con varie riviste storiche di satira e controcultura, tra cui Tango, Cuore. Ma anche Comix e Linus: negli anni ‘90 e nel nuovo secolo con Il Male di Vincino e Vauro, e l'Unità di Staino. Negli anni ‘70, con il Collettivo Victor Jara, ha inciso due dischi per i circoli Ottobre: Collettivo Victor Jara e Non vi mettete a Spingere. Dagli anni '80, ha pubblica altre canzoni in dischi come «Boulevard», «Tango dei Miracoli», con illustrazioni di Milo Manara.
Sua è la canzone «Maracaibo», interpretata da Lu Colombo, diventata una hit nel 1981. Nel 1987, ha messo Paolo Rossi, mette in scena «Chiamatemi Kowalski» e poi «La commedia da due lire». Collabora negli anni successivi, in cinema e teatro, con Sabina Guzzanti. Nel 1997 ha iniziato anche un lungo e proficuo sodalizio con Dario Vergassola, portando a teatro vari lavori, tra cui: «I Cavalieri del Tornio», un recital per due chitarre, «Todos Caballeros».
Ha ideato il festival «Il giardino della poesia», a San Mauro Pascoli, luogo natale del poeta, presentando cicli di «letture illustrate» su D'Annunzio, Scotellaro, Ovidio, Kazanzakis. Canzoni e poesie sono diventate negli anni anche spettacoli teatrali: Racconti Picareschi, Fermata provvisoria, Bocca baciata non perde ventura (canzoni e novelle da Boccaccio).
Il Bolero come terapia, dove canta Boleros da lui tradotti e commentati per la radio Svizzera in una omonima trasmissione. Tra le sue intepretazioni per il cinema, «Maledetti vi amerò» di Giordana, «La notte di San Lorenzo» dei Taviani, «Kamikazen» di Salvatores, «Cavalli si nasce» di Staino. Ha firmato come regista il film «Cuba Libre, velocipedi ai Tropici» nel 1997, e diversi documentari sugli improvvisatori in versi della isola di Cuba.
Il suo nome è legato anche alla tv e ai personaggi strampalati che ha inventato, come Joao Mesquinho, lo strano cantautore brasiliano, ospite del Maurizio Costanzo Show. Nel 1995 ha condotto con Daria Bignardi «A tutto volume», programma di libri. Ha partecipato anche a numerose edizioni di Quelli che il calcio. Ha pubblicato per Feltrinelli «Rombi e Milonghe» e per Nottetempo «Sgurz». Nel 2016 per Magazzini Salani «Il Trombettiere», poemetto corredato da cento illustrazioni di Milo Manara. Nel 2019 ha pubblicato tra l'altro per Castelvecchi «Sussidiario», che raccoglie molti dei suoi scritti satirici in versi.
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