Droni per farmaci, esami e organi: il progetto decolla sul Sebino

In un futuro, forse neanche troppo lontano, i droni Vtol potrebbero trasportare – velocemente e in sicurezza – farmaci salvavita, campioni ematici, sacche di sangue, defibrillatori, strumenti chirurgici e organi. E, fuori dall’ambito sanitario, potrebbero essere impiegati in operazioni di monitoraggio ambientale o di infrastrutture, sorveglianza e ricerca-soccorso.
Ne è convinto Matteo Saponi, ingegnere meccanico con laurea in Aerodinamica, founder e ceo della startup innovativa Overspace Aviation srl. L’occasione per parlarne si è presentata mercoledì pomeriggio quando, nella sede di Confapi, l’Ordine degli Ingegneri ha invitato Saponi e Andrea Ghedi, ingegnere biomedico con laurea specialistica in Ingegneria clinica a riferire l’esito e le possibili evoluzioni della sperimentazione condotta tra Montisola e Iseo dalla Overspace Aviation srl e dall’Asst Franciacorta di cui Ghedi è direttore socio-sanitario.
L’operazione
Introdotto da Michele Maltese, ingegnere membro della commissione Biomedica e sanità dell’Ordine di Brescia, e della direttrice generale di Asst Franciacorta Alessandra Bruschi, orgogliosa che un’operazione così innovativa sia partita nella sanità pubblica, Ghedi ha evidenziato l’auspicio che «la sperimentazione da noi eseguita con successo possa spingere il legislatore a definire un quadro normativo entro il quale operare in maniera strutturata con questi strumenti. Il bisogno c’è, la fattibilità è stata dimostrata dal test. Ed è notizia di questi giorni che il nuovo piano industriale Enav punta sui droni».

Quelli della Overspace Aviation srl – realtà nata da un’intuizione di Saponi condivisa con entusiasmo da Michele Lancellotti (socio della start up e presidente della Imbal Carton) e da un terzo socio – fanno parte del progetto di mobilità aerea avanzata in ambito sanitario «Philotea» insieme a Carpitech e Flyscabris. «Hanno un’autonomia di 250 chilometri, una velocità media di 100 chilometri all’ora, che può essere portata a 200 in caso di emergenza, e possono trasportare oggetti fino a un massimo di 5 chilogrammi di peso», ha spiegato l’ing. Saponi.
Innovazione
Curioso è l’involucro entro il quale questi oggetti (40 provette di sangue al massimo, un defibrillatore, farmaci...) vengono inseriti: «Un elemento di refrigerazione e riscaldamento attivo che permette di controllare la temperatura durante l’intero tragitto ed è dotato di un sistema di tracciabilità ulteriore rispetto a quello del drone». Per ragioni di sicurezza – considerati gli alti standard richiesti – «i nostri droni sono dotati di paracadute e sistema di terminazione del volo (Fts) che, spegnendo tutti i dispositivi elettronici, facilita la caduta lenta in caso di perdita del controllo».
Il drone Vtol (Vertical take-off and landing) a guida autonoma impiegato nel test dell’Asst Franciacorta ha trasportato le provette di sangue da Montisola al laboratorio di analisi dell’ospedale di Iseo in tre minuti e mezzo viaggiando a 100 km/h. È successo a gennaio, nell’ambito di un progetto che ha portato sull’isola ambulatorio infermieristico, telemedicina e televisita. Montisola, per tutto questo, non è stata scelta a caso: con 1.650 residenti più anziani (e maggiormente caratterizzati da comorbidità) rispetto alla media dei bresciani rappresenta, infatti, il futuro nel presente. Ossia la popolazione alla quale la sanità è chiamata, in prospettiva, a rispondere con una strategia di prossimità.
Una risposta potrebbe arrivare dal cielo. In quest’ottica, ha detto l’ing. Saponi, «cerchiamo investitori. Vogliamo crescere perché crediamo nelle possibili ricadute che il progetto potrà avere sul territorio e perché vogliamo stimolare il mercato».
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