Cronaca

Rovato, dopo tre mesi di chiusura riaprono il parco Aldo Moro e il bar

Riparati tutti i danni e completati gli arredi, il nuovo ritrovo offrirà riparo anche dal caldo
Daniele Piacentini
Il nuovo punto ristoro
Il nuovo punto ristoro

Tre mesi dopo la chiusura, riaprono a Rovato il parco Aldo Moro e il bar interno alla struttura, punti di riferimento storici per tanti residenti del centro storico, soprattutto in un periodo in cui le temperature roventi hanno reso le zone libere dal cemento un bene comune particolarmente ricercato e apprezzato. Da qualche giorno, i 20mila metri quadrati di area verde posti in un luogo strategico per la «capitale» della Franciacorta – tra le scuole secondarie di primo grado Leonardo Da Vinci, l’Ufficio Postale e la casa di riposo Lucino Cantù – sono tornate agibili e frequentate da famiglie, giovani e…meno giovani di Rovato.

Il bar

Al centro dello spazio, tra alberi, verde e aree giochi per bambini, ha alzato la saracinesca anche «Illyrian Lounge Bar Franciacorta», il nuovo bar e punto ristoro.

Nel nome c’è già l’omaggio alle origini al di là dell’Adriatico da parte dei gestori, che a fine giugno avevano dovuto tuttavia fare i conti con la rottura notturna del vetro di una delle porte d’ingresso alla struttura da parte di qualche vandalo.

Riparati i danni e completati gli arredi, ora è arrivata l’agognata apertura, che segue la vittoria del bando comunale da parte di Petrit Begaj, cittadino di origini kosovare residente da anni a Rovato e già attivo in attività commerciali della zona.

Nuova vita

Sua l’offerta risultata vincitrice al bando pubblicato dal Comune franciacortino: un’offerta di 21.500 euro per il canone d’affitto annuo, 10mila euro in più della base d’asta, con la cura del verde – a differenza dei precedenti accordi, che avevano messo in difficoltà diversi gestori vista la vastità dello spazio verde – in capo direttamente al Comune.

Si chiude così, si spera definitivamente, un periodo buio per il parco urbano rovatese per eccellenza, rimasto orfano a gennaio dei gestori precedenti.

Senza più la presenza fisica dei baristi e degli avventori, l’area verde era finita al centro di incuria, atti di vandalismo e della presenza di persone che avevano trasformato, di giorno e non solo, in una sorta di bivacco.

Senza convenzione, era inoltre venuta meno la manutenzione ordinaria del verde, cresciuto a vista d’occhio. Da qui la decisione di bloccare gli accessi, avvenuta con un’ordinanza ad hoc firmata dall'allora sindaco, Tiziano Belotti, nella seconda metà di aprile.

A tempo di record era poi arrivato il bando, con l’assegnazione dello spazio, i necessari lavori di sistemazione del parco e del bar dopo mesi senza la presenza di persone e ora la ripartenza, si spera definitiva.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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