Dopo sette anni San Vigilio rivive la sua storia: torna il Palio

Dopo sette anni di pausa San Vigilio si rimette la veste di festa e torna ad accendere il cuore della frazione con il suo appuntamento più sentito: il Palio delle contrade. Giunta alla trentaduesima edizione, la manifestazione era stata sospesa nel 2018 a causa della mancanza di volontari, ma la voglia di comunità e di tradizione non si è mai spenta. Oggi, grazie anche a un gruppo di giovani motivati, l’appuntamento ritorna in grande stile all’oratorio di San Vigilio, pronto a riunire la frazione attorno ai colori, ai giochi e ai sapori che per decenni hanno reso questa settimana indimenticabile.
«C’è un fermento nell’aria che non si respirava da tempo - racconta Giampietro Merli del comitato organizzatore -. I ragazzi hanno preso in mano la tradizione, coinvolgendo sia i veterani del Palio sia chi non l’aveva mai vissuto da protagonista. Le contrade si stanno colorando, le bandiere sventolano e in paese non si parla d’altro». Le quattro contrade che si contenderanno la vittoria sono la Bornöf, rosso con la volpe, la Müra, blu con il cavallo, la Tèsa, giallo con il gallo, e la Semàs, verde con l’aquila.
Festa
Già da giorni i rispettivi capi contrada, tutti giovanissimi, girano per le vie appendendo drappi, reclutando partecipanti e tenendo viva una rivalità sana e giocosa che dagli anni ‘90 si trasmette di generazione in generazione. Il programma, ricco e variegato, prenderà il via domani, domenica, con la messa a San Velgio e l’apertura ufficiale.
Da martedì 2 settembre inizieranno i giochi con le prime gare: dalle macchinine a pedali al tradizionale lancio delle uova, passando per la corsa con le pinne, il canestro e la staffetta podistica. Non mancheranno i momenti gastronomici: lo stand aprirà ogni sera dalle 19 con piatti tipici e specialità come lo spiedo. Accanto ai giochi spazio alla musica e al divertimento: serate country, karaoke, cover band e concerti accompagneranno la settimana, trasformando l’oratorio di San Vigilio in un grande palcoscenico all’aperto.
La giornata clou sarà domenica 7 settembre con il pranzo a base di spiedo, la sfilata in costume delle contrade per le vie del paese, i giochi popolari e la serata conclusiva con la Maple Cover Band. Elemento immancabile è anche la pesca di beneficenza, allestita per tutta la durata della festa, che rappresenta la dimensione solidale e comunitaria di un Palio che non è solo gara ma anche occasione di incontro.
«Ci sono tutte le premesse per un’edizione scoppiettante - conclude Merli -. San Vigilio è in movimento, e quando il paese si muove insieme, nulla è impossibile». Dal 2 al 7 settembre, dunque, occhi puntati sulle quattro contrade: il Palio non è solo un gioco: è un pezzo di identità che torna a vivere.
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