Cronaca

Donna morì dopo asportazione neo, ridotta la condanna per il medico bresciano

In appello è stato assolto il «santone» Bendinelli e confermata anche l’assoluzione della psicologa Dora
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Morta per un neo, sentenza ribaltata

Sentenza ribaltata in appello per la morte di Roberta Repetto, la donna di 40 anni uccisa dalle metastasi di un tumore curato con tisane ed erbe da un «santone» e i suoi collaboratori del centro olistico Anidra in Liguria.

Paolo Bendinelli, responsabile e guru del centro, è stato assolto mentre è stata ridotta da 3 anni e 4 mesi a 1 anno e 4 mesi la condanna per il medico bresciano Paolo Oneda. Per la psicologa Paola Dora è stata confermata l'assoluzione.

Repetto fu anche sottoposta, senza anestesia, all'asportazione di un neo sul tavolo della cucina del centro.

Il 16 aprile 2025 la Corte d’assise d’appello di Milano ha assolto il medico bresciano Paolo Oneda perché il fatto non sussiste.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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