La stazione di posta torna in Consiglio comunale e, a pochi mesi dalla conclusione dei lavori, resta ancora nella fase sospesa tra cantiere finito e avvio effettivo del servizio. Dopo le richieste di chiarimento emerse già nella precedente seduta, la minoranza è tornata a chiedere aggiornamenti sul progetto Pnrr destinato alle ex scuole di San Martino, finanziato con oltre un milione di euro e pensato come punto di riferimento per fragilità sociali, emergenza abitativa e marginalità sul territorio gardesano.
Il dibattito
Il tema è riemerso durante la discussione sul Documento unico di programmazione, quando il consigliere Bernardo Comini ha chiesto chiarimenti sullo stato di avanzamento della struttura, ricordando come nei mesi scorsi la stazione di posta fosse stata anche inserita nel percorso di visita istituzionale del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli durante la sua tappa nel Bresciano. Un appuntamento dal sapore inaugurale.
A rispondere è stato il sindaco Guido Malinverno, che ha precisato come la parte edilizia dell’intervento sia ormai conclusa, distinguendo però la fine dei lavori dalla chiusura complessiva del progetto Pnrr.
«Non è stata inaugurata - ha chiarito - quando verrà inaugurata sarete invitati tutti». Il sindaco ha spiegato che il progetto resterà formalmente aperto per la rendicontazione triennale prevista dal finanziamento, mentre Garda Sociale, soggetto gestore dell’iniziativa, starebbe già lavorando alla fase operativa preliminare.
Il contesto
La stazione di posta rientra infatti nel progetto promosso dall’azienda speciale consortile che coordina le politiche sociali di 22 Comuni del Garda bresciano. L’obiettivo è creare un presidio dedicato alla presa in carico delle situazioni di vulnerabilità sociale, comprese povertà estreme, emergenze abitative e percorsi di accompagnamento ai servizi.
Nel corso dei mesi il progetto aveva già suscitato richieste di chiarimento da parte della minoranza, soprattutto sulle modalità di gestione della struttura e sulle tipologie di utenza che saranno accolte. Anche questa volta il confronto si è concentrato soprattutto sulla fase di attivazione concreta del servizio, ancora priva di una data ufficiale.
Dal dibattito è comunque emerso che la struttura sarebbe ormai pronta dal punto di vista operativo e che l’avvio del servizio potrebbe avvicinarsi. «Appena Garda Sociale darà il via - ha assicurato Malinverno - verrà comunicato».


