Tre milioni di rosso nei conti del gruppo comunale e scintille sui risparmi del sociale. Il Consiglio comunale riunito ieri approva il consolidato 2025 e si divide sulla variazione di bilancio. Nel dibattito sulle partecipate entrano anche le perdite della rete idrica, mentre passa all’unanimità la trasformazione dell’ex distributore di viale Marconi in appartamenti e spazi commerciali.
Il consolidato, che riunisce i conti del Comune e degli enti e delle società inclusi nel documento, chiude con un risultato economico negativo per circa tre milioni di euro. Il sindaco Guido Malinverno lo riconduce al conto economico comunale già esaminato ad aprile. La relazione al rendiconto indica tra le cause il trattamento contabile degli oneri di urbanizzazione, che accrescono le riserve patrimoniali senza figurare tra i ricavi, e dei contributi agli investimenti, compresi quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ripartiti su più anni. Pesa anche una maggiore svalutazione dei crediti ritenuti difficili da recuperare. Il rosso economico non equivale dunque, da solo, a denaro mancante in cassa. Il patrimonio netto del gruppo sale di oltre 746mila euro e raggiunge 189,8 milioni. Favorevole il parere dei revisori.
La discussione sul consolidato si concentra però sui problemi della rete idrica. Dalle minoranze, Stefano Terzi segnala rotture ripetute delle condotte e ripristini stradali provvisori, mentre Andrea Spiller teme che il nuovo depuratore assorba risorse necessarie alla rete locale. Malinverno rivendica 13 milioni investiti sugli acquedotti e anticipa un progetto Pnrr per individuare le perdite con sistemi digitali.
In tema opere, invece, al tennis della Spiaggia d’Oro altri 170mila euro portano a 520mila il progetto degli spogliatoi, con interventi anche sulla caldaia e sugli impianti esistenti. Spiller e Terzi chiedono di coinvolgere il futuro gestore almeno per parte della spesa. Per il sindaco l’investimento sarebbe insostenibile per una società sportiva. L’aggiornamento al piano delle opere pubbliche comprende altri 11.520 euro per il fotovoltaico del nido Bucaneve.
Variazione di bilancio
Poi, la variazione di bilancio, che porta in dote due notizie. La prima: la previsione dell’imposta di soggiorno cresce di 75mila euro e raggiunge 2,075 milioni, con pernottamenti già oltre il milione. La seconda è il confronto, acceso, sulle risorse per il sociale. Terzi calcola circa 159mila euro di aumenti e 210mila di riduzioni: un saldo negativo di circa 51mila euro. Riconosce le economie, ma chiede di reinvestirle «nella stessa missione». Richiama i bisogni segnalati dalla Caritas: contesta la destinazione dei risparmi, non la necessità di adeguare le previsioni di spesa.
«Il suo metodo è parlare parzialmente», replica Malinverno. Spiega che le economie derivano da nuovi affidamenti e minori utenti: circa 90mila euro in meno sulle rette degli anziani sono legati ai decessi. Rivendica gli stanziamenti aggiunti, tra i quali 25mila euro per i servizi alle persone con disabilità e 12mila per i minori in comunità, e richiama il fondo affitti da 120mila euro. «I soldi che abbiamo risparmiato li abbiamo investiti». Terzi torna al saldo del prospetto e annuncia il no. La variazione passa con 10 favorevoli e 5 contrari.
Unanimità, invece, per il piano Alivi: al posto dell’ex distributore di fianco ai carabinieri sorgeranno sei appartamenti e due unità a destinazione commerciale e direzionale. L’intervento prevede demolizione e ricostruzione con riduzione del volume, parcheggi, verde terrazzato e fotovoltaico.



